Coppi lancia lo sprint per la salvezza
Promozione, la bandiera della Castelnovese: «Compatti ce la faremo»
CASTELNOVO SOTTO. Federico Coppi è una bandiera della Castelnovese. Chi meglio di lui può fare il punto sulla squadra del Castlein, invischiata in una strenua lotta per evitare la retrocessione diretta?
Il pareggio in casa della FalkGalileo lascia l'amaro in bocca ai ragazzi di Caroni: è maturato nei minuti finali di un derby dominato per ottanta minuti dai gialloverdi; incapaci di chiuderlo in più occasioni.
Federico, c'è rammarico per l'1-1 con la FalkGalileo?
«Sì, abbiamo giocato un buon primo tempo e dovevamo chiudere prima la partita. Obiettivamente, però, il pareggio è il risultato più giusto perché abbiamo smesso di giocare a calcio ed i nostri avversari hanno fatto il gol del pareggio, giustamente».
Avete abbassato troppo il baricentro?
«Già. Potevamo andare sul 2-0 sia nel primo che nel secondo tempo, invece negli ultimi venti minuti è stata una sofferenza».
Sentite la mancanza di un giocatore di peso in attacco?
«Eh certo, le assenze di Remigini e Matteo Attolini si fanno sentire, sono due giocatori importanti, in quanto gli unici centravanti puri in questa squadra. Dobbiamo sempre adattare qualcuno in quel ruolo, speriamo riprendano presto, ma il loro recupero è ancora abbastanza lungo».
La classifica resta pericolante, ma ora sembrate una squadra in salute...
«Viviamo un buon momento di forma, facciamo quello che ci chiede l'allenatore e fisicamente stiamo abbastanza bene. La prestazione con la Falk, risultato a parte, lo dimostra. Siamo fiduciosi, anche se la bocca è amara per l'1-1».
Domenica ricevete un Brescello lanciatissimo.
«E’ una partita facile da preparare perché non c'è nulla da scoprire, diciamo così. Ce la metteremo tutta per entrare nel gruppone"dei play out. Abbiamo perso un'occasione d'oro, ma restano tante partite e molti scontri diretti. L'esperienza mi insegna che non possiamo mollare adesso, anzi».
Su cosa deve puntare la Castelnovese?
«Direi sulla compattezza e sull'organizzazione di gioco, perché mister Caroni ci ha dato una precisa idea di gioco e quindi da questo punto di vista questa può essere la nostra arma in più contro squadre più attrezzate a livello tecnico. Quando recupereremo i due centravanti, in primavera, penso che si possa chiudere il cerchio».
A 33 anni può dare ancora molto alla causa Federico Coppi?
«Vediamo... Ho una lombalgia acuta, problema più serio del previsto. Devo convivere con questo problema, ma giocare in promozione ho notato che con questi ritmi faccio un po' fatica. Non ho mai avuto nulla a livello di infortuni, ora pago l'età, mettiamola così».
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