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Ferrari: «Non demolisco porte e credo in questa Dilplast»

di Primo Montanari
Ferrari: «Non demolisco porte e credo in questa Dilplast»

MONTECCHIO. Il ghiaccio finalmente è stato rotto. La Dilplast grazie alla devastante vittoria (97-73) contro il Granarolo ha iniziato alla grande il girone di ritorno. Top scorer montecchiese, Gian...

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MONTECCHIO. Il ghiaccio finalmente è stato rotto. La Dilplast grazie alla devastante vittoria (97-73) contro il Granarolo ha iniziato alla grande il girone di ritorno.

Top scorer montecchiese, Gian Nicola Ferrari: 23 punti. Il cecchino ha mostrato quella tranquillità che non aveva avuto nel turno precedente.

«Nella partita contro Ferrara – ricostruisce – all'inizio dell'ultimo quarto avevo sbagliato un paio di tiri importanti, salvo poi segnare dei punti quando ormai non contavano più niente. Alla fine ce l'avevo soprattutto con me stesso per aver commesso quegli errori che avrebbero potuto tenerci incollati agli avversari; ho quindi sfogato tutta la mia rabbia dando un paio di pugni alla porta dello spogliatoio. Però tengo a precisare che, contrariamente a quanto è stato detto, non l'ho assolutamente buttata giù, né danneggiata».

D'accordo, lei non rompe le porte; tuttavia abbastanza spesso spacca in due le difese avversarie...

«Adesso non esageriamo. Diciamo solo che finora mi ritengo abbastanza soddisfatto di come sto giocando. Provo a riscattare il brutto campionato dell'anno scorso, il peggiore in assoluto nella mia carriera».

Siete ad appena due punti dalla zona play off. Riuscirete ad annullare questo gap?

«Ci contiamo. La squadra si è progressivamente amalgamata dimostrando in più di un'occasione di essere competitiva. Peccato aver perso per infortunio un terminale offensivo importante come Marchini che era in gran forma. Comunque cercheremo di dare il massimo: il girone di ritorno è appena iniziato,parecchie possibilità da sfruttare per riuscire raggiungere l'obiettivo».

Nel prossimo turno affronterete in trasferta la Spal; per lei ex di turno e correggese doc sarà un derby speciale.

«Sì e no. Certo, mi troverò a giocare a casa mia dove ho iniziato col basket a cinque anni e sono rimasto fino a ventiquattro, contribuendo fra l'altro alla promozione in B2 nel 2000, però è anche vero che quella attuale è in pratica la squadra giovanile della Pallacanestro Reggiana per cui vivrò questa sfida in modo meno passionale. Ma sarà una partita senza dubbio difficilissima perché la Spal è una squadra giovane che gioca ad alti ritmi».

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