Marta Ferrari sedicesima nella Coppa del mondo
Scherma: ottimo l’esordio stagionale per la giovane spadista reggiana «Ora spero di entrare in pianta stabile tra le selezionate del ct azzurro Cuomo»
REGGIO EMILIA. Inizia alla grande il 2015 per Marta Ferrari, la venticinquenne spadista reggiana dell'Areonautica Militare, tesserata per la Sintofarm Koala di Reggio: a Barcellona chiude al sedicesimo posto la prima gara di Coppa del Mondo. Marta è andata in Spagna da "non convocata" nel gruppo delle otto chiamate dal ct azzurro Sandro Cuomo che l'ha potuta ammirare negli assalti decisivi, nei quali ha ritrovato condizione e grinta dei tempi migliori.
Un sedicesimo posto che grida vendetta, arrivato dopo un 13-11 dalla cinese Yujie Sun – già oro a Londra 2012 di squadra – con la quale Marta ha svolto un lungo testa a testa con errore decisivo sul 9-9. Una stoccata che poteva valere l'ingresso nelle migliori otto, invece ha costretto la Ferrari a doversi "accontentare" di un piazzamento che la varrà comunque punti importanti per il ranking italiano ed internazionale.
«Sono veramente felice – dice la spadista – perché finalmente ho tirato bene battendo anche la rumena Anca Maroiu (già bronzo ai Mondiali, ndc). L'ingresso nel tabellone delle 64, poi, causa le due sconfitte dopo quattro successi del sabato, mi hanno costretto ad un ulteriore doppio spareggio di cui il primo proprio contro la rumena ed il secondo contro la coreana A-Iam Lin».
Le spadiste dell'estremo oriente non sono proprio le sue preferite.
«Infatti, le ho sempre sofferte molto. Non a caso sono passata 11-10. Ma a differenza delle altre volte, il lavoro svolto col preparatore Davide Duchetta della Sintofarm Koala, col maestro Angelo Mazzoni e con Massimo Bertacchini inizia a dare frutti. Sono riuscita a cambiare tattica ed a mantenere la gara sui miei ritmi».
Una triade che funziona bene?
«Decisamente. Ma non avevo dubbi».
Poi è arrivata la sconfitta decisiva sotto gli occhi di Sandro Cuomo.
«Sì, il commissario tecnico forse per la prima volta da quando frequento le gare di coppa del Mondo mi ha osservata con attenzione e curiosità. Quell'assalto sbagliato sul 9-9 non ci voleva, ma quando ti giochi tutto in dieci minuti, il tempo a disposizione per rimediare non c'e più. Ma tirando le somme, sono andata molto bene».
Si aspetta di essere nuovamente convocata da Cuomo?
«Beh, ovvio che il mio primo obiettivo è quello di entrare in pianta stabile nella squadra convocata. Tra quelle convocate alcune anche importanti non hanno fatto risultato. Spero che questo piazzamento basti per rientrare».
L’agenda di Marta. I prossimi impegni di coppa, però, sono ravvicinati e per la reggiana questo risultato seppur importante potrebbe non bastare per andare a Buenos Aires, il primo appuntamento con la Coppa del Mondo in ordine cronologico dove Cuomo potrà convocare solo 6 spadiste rispetto alle 8 solite. Ma prima c'è il trofeo internazionale di Busto Arsizio. Una possibilità ulteriore per mettersi in mostra visto che l'ultimo trofeo disputato dalla Ferrari, a Montecarlo, lo ha vinto. Se sarà sufficiente per salire sull'aereo che porta in Argentina lo si saprà nel prossimo futuro, ma certamente, anche se non convocata, volerà a Budapest a marzo per la Coppa del Mondo. Con l'obiettivo rivolto sempre a Rio de Janeiro 2016.
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