Siligardi: «Torti arbitrali? Meglio pensare a non subire gol»
BAGNOLO. Due punti nelle ultime cinque partite sono veramente pochi per una Bagnolese che si era lasciata scappare il titolo di campione d'inverno solamente all'ultima di andata nel derby di Rolo....
BAGNOLO. Due punti nelle ultime cinque partite sono veramente pochi per una Bagnolese che si era lasciata scappare il titolo di campione d'inverno solamente all'ultima di andata nel derby di Rolo. Ora i rossoblù sono quarti, scavalcati domenica dalla SanMichelese, ma stanno diventando troppi gli errori arbitrali. Contro il Fiorano è stato annullato un gol regolare a Zampino, così come era capitato ad Alseno a Spadacini ed a Noceto a Luca Ferrari. Oppure diciamo che nel dubbio le terne "sbagliano" sempre in una sola direzione. Ma in casa rossoblù si vuole guardare avanti, e la rimonta sui modenesi ha mostrato nuovamente quel piglio giusto e vincente che aveva fatto le fortune nella prima parte di stagione.
«Spero che gli ultimi cinquanta minuti con il Fiorano siano quelli decisivi per superare il momento non facile – ammette l'allenatore Simone Siligardi – dato che per gran parte del primo tempo eravamo ancora troppo timorosi e legati. Poi abbiamo liberato la testa, attaccando e proponendoci con diverse soluzioni. Abbiamo rischiato di prendere il terzo gol ma era una partita che si poteva anche vincere, peccato».
La società le ha ora messo a disposizione Erild Bulaj.
«Un'alternativa in più potrà esserci utile, ma è giovane e non dobbiamo caricarlo di troppe responsabilità».
Risultati alla mano è una Bagnolese in flessione?
«Avevo messo nel conto di perdere brillantezza nelle prime due o tre partite dell'anno nuovo, ma ora c'è da ripartire e sono convinto che lo stiamo facendo. Domenica, a Lentigione, sarà un test importante per capirlo».
Che derby sarà?
«E' una partita che si prepara da sola, non sarà difficile trovare gli stimoli giusti. Il Lentigione è stato costruito per vincere, i risultati gli stanno dando ragione. Ora ha trovato una propria quadratura, ed è riuscito ad arrivare in vetta alla classifica».
Sul campionato che giudizio si sente di esprimere?
«E' paradossale, ma sembra che nessuno voglia arrivare secondo. La classifica si sta allungando, il rischio è quello che si vengano a formare due tronconi ben distinti. Per stare agganciati alle posizioni di vertice bisogna fare dei punti altrimenti si rischia di finire nell'ultimo vagone del primo blocco».
Luca Cavazzoni
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