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L’EX TRAINER GRANATA

Cadregari: «Per Alberto Colombo sono stato un facile profeta»

Cadregari: «Per Alberto Colombo sono stato un facile profeta»

REGGIO EMILIA. In tempi non sospetti Adriano Cadregari aveva speso la sua parola nei confronti del tecnico granata Colombo. «Con Alberto sono stato facile profeta – sottolinea l’indimenticato...

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REGGIO EMILIA. In tempi non sospetti Adriano Cadregari aveva speso la sua parola nei confronti del tecnico granata Colombo. «Con Alberto sono stato facile profeta – sottolinea l’indimenticato allenatore della Reggiana –. Colombo è un tecnico che sa allenare sul campo e non è poca cosa. E’ il contrario del sottoscritto: preciso, puntuale e con un comportamento irreprensibile». La filosofia di gioco, però, è la stessa.

«Era così da giocatore: equilibrato, corretto, pulito. E’ un ragazzo in gamba. Ci siamo sentiti spesso quando lui allenava la Berretti del Renate».

C’è una qualità che accosta Colombo a Cadregari: l’onestà intellettuale.

«La verità non ha padri – prosegue Adriano – sono certo che Colombo si è fatto voler bene dai reggiani. Noto, oltretutto, che Reggio si è risvegliata dal torpore degli ultimi anni. Tra i tifosi è tornato l’entusiasmo che conoscevo. Fare calcio a Reggio non è semplice ma allo stesso tempo affascinante. Sono ancora tanti i tifosi che mi chiamano o mi mandano messaggi. Sono legatissimo a Reggio e forse un giorno vi tornerò con un altro ruolo».

Adriano Cadregari ha conosciuto le realtà di provincia e quella reggiana. «Con tutto il rispetto per Busto Arsizio, con Reggio non c’è paragone. Poi è vero che a fare calcio ci vogliono i giocatori e una società ben strutturata ma sedersi sulla panchina della Reggiana ha un altro profumo. Quella maglietta granata ti entra nel cuore».

A proposito di giocatori, Adriano Cadregari aveva speso anche elogi per un suo pupillo: Luca Giannone.

«Se Giannone sta bene non ha niente a che vedere con questa categoria. Io lo conosco bene, l’ho preso dal Lecco doveva avere fatto intravedere qualcosa di buono e poi a Matera ha fatto benissimo. Pensavo potesse esplodere ma forse si è bloccato. Reggio può essere la sua seconda occasione. Mi è stato detto che gioca esterno destro, lo stesso ruolo dove l’ho utilizzato io e credo possa fare molto bene. E’ un giocatore arrivato tardi nel calcio che conta ma può ancora dire la sua, magari con la Reggiana. Sì, perché a questo punto credo che la squadra granata abbia tutte le potenzialità per puntare alla serie B».

Ovviamente la Reggiana non è solo Giannone ma sono tanti i gioiellini che Colombo ha presentato sulla ribalta nazionale.

«Erano ragazzi che lui conosceva bene ma ora hanno un anno di esperienza in più e si ritrovano in un ambiente completamente diverso da Busto. Reggio Emilia ti fa sentire giocatore». (w.m.)

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