Una Vanoli a tutto gas per fermare la Grissin Bon
Cesare Pancotto, coach dei cremonesi, teme e rispetta Reggio: «Giocheremo a ritmi alti, non dovremo concedere punti di riferimento»
REGGIO EMILIA. Brutto momento per la prossima avversaria della Grissin Bon, la Vanoli viene infatti da due sconfitte nette contro Sassari e Milano.
Attenzione però a non sottovalutare l'avversario, Cremona è in piena zona play off e Cesare Pancotto le proverà tutte per bissare il successo ottenuto contro i reggiani al PalaBigi lo scorso ottobre.
Coach, che Vanoli vedremo lunedi sera?
«Una squadra diversa da quella dell’andata. Ci sono in più Marco Cusin e Luca Vitali che è il nostro leader morale e tecnico. Abbiamo costruito su una base di giocatori giovani e affamati a cui si è unita l'esperienza di Cusin. Sto cercando di far crescere tutti in modo omogeneo, stiamo andando bene, ma di strada ce n'è ancora parecchia da fare».
Cosa la sta soddisfacendo della sua squadra?
«Partiamo dalla consapevolezza di dove siamo partiti, quando tutti ci davano tra le squadre che dovevano lottare per la salvezza. Questo ci ha dato forza, entusiasmo e la capacità di imparare dai nostri errori. Vedo una squadra in crescita dal punto di vista mentale e tecnico».
Contro la Grissin Bon come imposterà la partita?
«Ormai abbiamo una nostra identità e non possiamo tradirla. Giocheremo di corsa, a ritmi alti, anche se è un tipo di gioco che fa anche Reggio. Vorrei vedere un miglioramento nella difesa uno contro uno per limitare le tante individualità della Grissin Bon. In attacco puntiamo sul gioco corale per non concedere troppi punti di riferimento».
Ci sono giocatori della Grissin Bon che sorveglierete in modo particolare?
«Reggio è un misto di giovani ed esperienza. Penso a Cinciarini, Kaukenas o Diener, ma anche a gente come Mussini, Della Valle o Cervi. Ho grande rispetto per la Pallacanestro Reggiana:è un club che ha un progetto, delle idee, continuità. Credo sia un modello interessante per il basket italiano».
Reggio dove può arrivare secondo lei?
«Insieme ad Avellino è l'unica che ha battuto Milano, quindi vuol dire che ha gli anticorpi giusti. Secondo me può arrivare nelle primissime posizioni, il resto lo vedremo nei play off dove comunque l'Olimpia resta la favorita».
E la Vanoli?
«Pensiamo a lavorare sodo, poi vedremo».
Sarà una gara interessante anche in chiave azzurra...
«Noi abbiamo Vitali e Cusin ma stiamo lavorando come Reggio sui giovani e penso che Pianigiani sia una persona molto attenta e pronta a dare una chance a chi emergerà dalla scuola italiana».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
