Poviglio vuole festeggiare i 40 anni con i play off
Baseball, il presidente Stefano Friggeri racconta la speciale realtà del suo club «I ragazzi imparano a essere responsabili, i tecnici sono dei maestri cubani»
POVIGLIO. Il Baseball a Poviglio compie 40 anni e si prepara a festeggiare questo lungo cammino che ha portato la piccola società della Bassa a diventare la prima realtà reggiana del gioco del “batti e corri”, soprattutto dopo la caduta in disgrazia della società reggiana di Graziella Casali. «Siamo una piccola società nata nel 1975 – sono le parole di Stefano Friggeri, presidente dal 2000- ci siamo fatti strada pur fra alti e bassi trovando la nostra giusta dimensione, in questi anni, nel campionato di serie B».
Cosa vi aiuta ad andare avanti con uno sport così poco frequentato, in Italia?
«Sicuramente il sostegno dei nostri sponsor e l'appoggio delle amministrazioni, con i sindaci Manghi e Coffrini che vedono in ottima luce il nostro lavoro che fa da collettore sociale per i comuni di Poviglio e di Brescello. Il ramo brescellese si occupa da anni delle squadre giovanili, da cui poi attingiamo per formare i roster della prima squadra. In realtà la prima scintilla di amore per questo sport nacque proprio a Brescello, per poi spostarsi dopo poco a Poviglio e lì continuare per tutti questi anni».
Avete un bacino d'utenza di quasi 80 ragazzini, come avviene la vostra attività di reclutamento?
«La nostra filosofia è quella di non far pagare chi decide di dedicarsi al baseball. Sembra difficile, e per molti versi lo è, ma finora ha sempre dato i suoi frutti. Chiediamo il massimo impegno da parte degli atleti e delle famiglie, e ogni ragazzo è responsabilizzato fin dai primi anni: se non può venire all'allenamento o alla partita, ha un referente da avvisare, perchè anche l'atleta più piccolo è giusto che capisca che la sua assenza non comunicata può compromettere la gara dei suoi compagni. Inoltre, da alcuni anni ci appoggiamo a due allenatori cubani che lavorano a tempo pieno con tutte le categorie: questo ci ha permesso di dare un importante slancio all'attività, perchè questi “professori del baseball” svolgono il lavoro che prima veniva fatto in maniera amatoriale e nel tempo libero da ex giocatori o appassionati dello sport. In questo modo la nostra società ha un'impronta più professionale».
Avete qualcuno uscito dai vostri settori giovanili ed approdato a livelli alti?
«Il nostro maggior giocatore, oggi quarantenne, si chiama Andrea Giovanardi. Ha iniziato come lanciatore con noi, poi è riuscito a scalare le categorie fino alla massima serie, l'attuale Ibl, a Modena. E c'è invece qualche giovane emergente fra quelli che giocano adesso in squadra? A dire la verità uno ci sarebbe, e anche se sono di parte credo che meriti una menzione: si tratta di mio figlio, Matteo Friggeri: nel 2011, 2012 e 2014 ha disputato le World Series negli Stati Uniti e nella stagione del 2013 ha disputato i campionati mondiali Under 15 in Messico».
Avete vissuto anni in cui lo sport a livello provinciale era sicuramente molto più “ruspante” di adesso. Cosa è cambiato negli anni?
«Penso che oggi, fin dalla giovane età, si cerchi di dare maggiore disciplina ai ragazzi: ricordo che quando ai nostri tempi dovevamo affrontare le trasferte non si usava mail il pullman, per ovvie ragioni economiche, ma si andava in macchina, e capitava di fare tardi la sera prima della partita a fare baldoria pur sapendo che il giorno dopo si doveva scendere in campo per giocare: oggi anche gli allenatori che accompagnano i ragazzi sono meno permissivi, ci si diverte sempre ma il rigore prima di una gara è maggiore».
Il vostro 40° anno di attività inizierà ufficialmente alla fine di marzo, ma i festeggiamenti arriveranno solo al termine del campionato la prossima estate.
«Non abbiamo ancora deciso cosa faremo per festeggiare al meglio questa ricorrenza: di sicuro vorremmo coinvolgere le amministrazioni comunali e i nostri sponsor Platform Basket e Tmc, oltre all'Heila».
E per quello che riguarda l'attività sportiva?
«La prima settimana di aprile inizierà il campionato. Abbiamo una squadra giovane ma credo che rispetto alla scorsa stagione il livello del girone sia più alla nostra portata: vorremmo arrivare ai playoff. Sarebbe il modo migliore per festeggiare il 40° anniversario».
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