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BASKET SERIE A

Frosini: "A Cremona vogliamo imporre il nostro gioco"

di Linda Pigozzi
Frosini: "A Cremona vogliamo imporre il nostro gioco"

Il ds della Grissin Bon: "La Vanoli ci aspetterà con il coltello in mezzo ai denti e noi dobbiamo avere la forza di vincere"

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REGGIO EMILIA. «Dobbiamo abituarci a sopportare la pressione di far risultato. Dobbiamo abituarci all'etichetta, che ci siamo cuciti addosso, di squadra che può arrivare fra le prime quattro».
Controindicazione dell'essere in altissimo, come mai prima d'ora, secondo il ds biancorosso Alessandro Frosini è il dover convivere con elevate pressioni e alte aspettative.
Piacevolissime controindicazioni, in ultima analisi, visto che la Grissin Bon ha inaugurato il girone di ritorno con la vittoria interna su Trento e, nel posticipo di lunedì sera, sarà a Cremona a difendere la seconda posizione.

Avvertite così tante aspettative su di voi?
«Ora siamo visti come una squadra che sta producendo ottimi risultati, un team che viene rispettato. Dobbiamo abituarci a gestire la pressione».

La preoccupa tutto questo?
«Sono fiducioso. Siamo una squadra che può puntare a qualcosa di importante. Certo, come tutti, anche il nostro team ha qualche difetto ma anche grandi pregi».

Il più importante?
«L'essere un buonissimo gruppo di lavoro, cosa che fa ben sperare per il futuro».

Intanto lunedì sarete a Cremona a difendere il secondo posto. Gara impegnativa, non crede?
«E' ovvio che tutte le gare sono importanti per mantenere il posto in classifica. C'è voglia di andare là e imporre il nostro gioco e vincere una partita non facile contro un'avversaria che sta facendo un buon campionato e che schiera giocatori importanti e interessanti».

Con Cremona per di più avete un conto in sospeso.
«E' vero. La Vanoli ci ha battuto in casa. Era la seconda giornata di campionato e riuscirono a vincere per meriti loro ma anche per qualche distrazione nostra. La sconfitta mise dubbi in testa a tanti ma non all'interno del club, tengo a chiarire. Ora Cremona viene dall'imbarcata presa a Milano e ci aspetterà con il coltello in mezzo ai denti. Noi dobbiamo avere la personalità e la forza per andare a vincere».

Qual è la condizione della squadra?
«Stiamo abbastanza bene. Solo Silins si è dovuto fermare due giorni a causa di un dolore sotto scapolare dovuto a un colpo che ha preso».

Come procede il recupero di Darjus Lavrinovic?
«Tornerà domani (oggi, ndr) a Siena per concludere il lavoro con il suo fisioterapista. Il suo recupero sta procedendo abbastanza bene,fra alti e bassi ed è normale che si così. Ci sono giorni in cui sta bene e giorni in cui è più affaticato. La speranza è di riaverlo con noi nei tempi previsti».

Avete avuto feedback positivi dai medici?
«Sì. Speriamo di essere fortunati e di poterlo recuperare già alla vigilia della Final Eight (in programma dal 20 al 22 febbraio, ndr) consapevoli che le sue condizioni non saranno quelle di un giocatore che ha già sulle spalle cinque mesi di campionato».

Quando si potrà finalmente unire al gruppo?
«Circa fra un paio di settimane, indicativamente fra il 13 e il 16 febbraio, speriamo possa aggregarsi alla squadra per gli allenamenti».

Oltre al campionato in corso sono aperte altre partite. Il rinnovo del contratto con Cervi, ad esempio. Novità su questo fronte?
«Nei giorni scorsi abbiamo incontrato i suoi agenti. La nostra proposta è un contratto triennale secco, ma non abbiamo neanche iniziato a discutere di cifre. Prenderemo una decisione a fine stagione quando sarà chiara la sua crescita e, a lui, se Reggio giocherà una coppa importante».

Al 18enne tutto talento Federico Mussini avete invece offerto un quinquennale.
«Rispettiamo la sua decisione di aspettare ancora qualche mese. Anche nel suo caso, quindi, ogni decisione slitta a fine stagione».

Il 30 giugno scadrà il suo contratto. In un'intervista alla Gazzetta il patron Landi ha detto che punta a riconfermarla con tutto lo staff. Ha già iniziato a discuterne con il club?
«A suo tempo ne parleremo. Il mio obiettivo è far bene questa stagione con la squadra che abbiamo allestito in estate. Non sto lavorando con la priorità di avere un contratto. All'ad Dalla Salda e a tutta questa società mi lega un rapporto che va oltre al contratto. Il mio focus è far bene ora. Sono concentrato sul mio lavoro che implica aiutare in tante piccole parti la gestione della squadra e seguirne la vita giorno dopo giorno. Per il resto, c'è tempo».
 

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