La Reggiana prepara l’assalto alla vetta
Deve sfatare il tabù trasferta e iniziare a pensare in grande
REGGIO EMILIA. Pistoiese-Reggiana non è una partita come le altre. C’è una motivazione forte che accompagna oggi (ore 14.30) la sfida dei granata in terra toscana: siamo alla vigilia del big match con il Pisa in programma venerdì sera alle ore 21.
Voi direte: ma cosa centra il Pisa con la Pistoiese? Niente in termini calcistici ma è un appuntamento per capire se realmente la Reggio sportiva merita gli sforzi che la Reggiana, società e squadra, stanno facendo. E’ il voler tirare per la giacchetta gli sportivi reggiani, quelli che mancano all’appello ogni domenica, Ascoli a parte, sugli spalti del Città del Tricolore. Venerdì sera sarà il momento di contarci per capire se realmente Reggio vuole la serie B o si riempie solo la bocca con la reggianità.
Per arrivare a questo big match senza concedere alibi o pretesti, ecco che la partita contro la Pistoiese assume un’importanza vitale. Vincere vorrebbe dire, come minimo, conservare l’attuale terzo posto e presentarsi all’appuntamento con i pisani con le giuste credenziali per entrare tra le favorite per la serie B.
E’ comprensibile, invece, che per il tecnico Alberto Colombo questo è l’ultimo dei suoi pensieri. Altre sono le motivazioni e le preoccupazioni del tecnico granata. Sa di affrontare una Pistoiese reduce da due sconfitte di fila e dunque vogliosa di riscatto, così com’è conscio che il “Melani” è il fortino degli uomini di Lucarelli che hanno conquistato 20 dei 27 punti che vantano in classifica. Una squadra che gioca bene ma raccoglie poco. Un certo Marchioro, però, ha sempre sottolineato: meglio affrontare una squadra in crisi di risultati piuttosto che un avversario in serie positiva.
Particolare a parte, è evidente che la Reggiana dovrà ripetere la prestazione di Ferrara e cercare di invertire una tendenza che la vede, in trasferta, la brutta copia della squadra quasi sempre ammirata al Città del Tricolore. Bruccini e compagni ormai hanno capito che per poter fare risultato la Reggiana ha una sola strada da percorrere: fare la partita. Non può gestire il risultato, tanto meno fare calcoli ma deve scendere in campo con la spavalderia che la contraddistingue forte della sua identità di gioco. Non c’è altro percorso per riuscire a imporsi, è un elemento ormai assodato.
L’ultima motivazione, anche se inciderà poco sulla squadra, fa riferimento al segnale che la società ha dato in sede di mercato, che un tempo veniva definito “di riparazione”. Per la Reggiana si potrebbe ribattezzare “di svolta”.
L’arrivo di uomini di valore come Giannone prima, Sciacca poi e ora Petkovic è la conferma che la Reggiana vuole aprire un ciclo importante. Vincente, forse fin da subito. Una dirigenza ambiziosa e che non vuole avere rimpianti. Poi non sta scritto da nessuna parte che con queste mosse conquisterà la serie B ma se non altro avrà fatto di tutto per mettere nelle condizioni il tecnico Colombo di provarci. Il tutto senza trascurare un ragionamento proiettato nel tempo, al prossimo anno e alle stagioni future con l’arrivo di talenti emergenti come Graziano, Medina e altri ragazzi di 16 anni che saranno il futuro della Reggiana tra due o tre anni.
Per tutte queste ragioni, oggi, la Reggiana ha l’occasione, vincendo a Pistoia, di dare un segnale forte, anzi fortissimo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
