«Mi aspetto dalla squadra una prova di maturità»
REGGIO EMILIA. Ottima posizione in classifica e rosa allungata suggeriscono al tecnico granata Alberto Colombo il turnover anche perché, venerdì prossimo, a Reggio arriverà il Pisa. E' pronto a fare...
REGGIO EMILIA. Ottima posizione in classifica e rosa allungata suggeriscono al tecnico granata Alberto Colombo il turnover anche perché, venerdì prossimo, a Reggio arriverà il Pisa.
E' pronto a fare il primo regalo a Pietro Vavassori?
«Ho letto che la Pro Patria è stata ceduta quindi aspettiamo il momento che entri in società e l'evolversi della situazione».
Giannone, Ruopolo e Sabotic ci saranno a Pistoia?
«I primi due non sono al 100% ma probabilmente sono recuperabili mentre Sabotic ha qualche problemino alla schiena di facile soluzione e sarà dei nostri».
La squadra è pronta per l'ennesimo esame di maturità?
«Finora in trasferta abbiamo avuto la capacità di rilanciare tutte le squadre in difficoltà, ricordando Gubbio o San Marino, adesso spero in una inversione di tendenza con la Pistoiese anche se è una squadra che mi piace veder giocare: psicologicamente hanno alcuni problemi in questo periodo ma non è da sottovalutare anche per il modo in cui interpretano il calcio. Ho visto la loro gara a Piacenza e non meritavano certo di perdere poi vale il solito discorso, in questo girone tutti possono mettere in difficoltà chiunque e, come sempre, sarà il campo a dare il verdetto».
Un avversario che in settimana ha cambiato alcuni uomini è più abbordabile?
«A patto di essere quelli di Ferrara, del primo tempo di Carrara o, meglio ancora, quelli che siamo quando giochiamo in casa. Non sono in un momento favorevole e se una squadra è matura deve saperne approfittare».
Un motivo in più per crederci?
«In casa abbiamo una marcia diversa mentre fuori andiamo a singhiozzo e cerchiamo la nostra maturità anche se ogni gara, al nostro livello, è una prova di maturità».
Cosa teme della Pistoiese?
«Nelle ultime gare che ho analizzato hanno cambiato spesso sistema di gioco e il fatto che si presenteranno con qualche giocatore nuovo non fa che aumentare le incognite ma abbiamo studiato alcune situazioni in settimana».
La formazione l'ha già in mente?
«Stavolta no. Soprattutto a metà campo, pensando anche alle tante diffide, mi piacerebbe provare un piccolo turnover per evitare eventuali squalifiche in concomitanza con la prossima gara; tutto questo senza pensare al Pisa da subito perché prima c'è la Pistoiese. Nel reparto arretrato le alternative ancora non ci sono e giocheranno i soliti mentre davanti, se recuperano, penso di schierare la solita formazione».
De Biasi e Rampi sono disponibili?
«De Biasi lavora sempre con noi ma è indietro a livello di condizione. Rampi invece è un giocatore di esperienza e con la carenza di terzini se avrà l’esecutività lo porterei subito in panchina».
Cosa si aspetta dagli ultimi giorni di mercato?
«Oltre a Petkovic, in difesa se torna De Giosa si andrebbe esclusivamente su un laterale sinistro sennò si punta una figura in grado di fare anche il centrosinistra».
Qualcuno è in uscita?
«Molti sanno di avere poco spazio ma quest'anno sono in tanti che vorrebbero venire alla Reggiana e nessuno vuole andare via. Devono fare le loro valutazioni soprattutto quelli che vogliono più minuti a disposizione».
Cosa dirà al collega Lucarelli?
«Ha un'idea del calcio a cui mi avvicino molto poi, certamente, qualcosa gli dirò nello spogliatoio prima della partita perché non mi era mai capitato di vedere una squadra perdere (Pro Piacenza-Pistoiese 2-0 ndc ) dopo aver dominato e senza subire tiri in porta».
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