Sontuosa Reggiana domenica da regina
Dilaga 4-0 a Pistoia, per ora è in vetta con Ascoli e Teramo
INVIATO PISTOIA. Prestazione, vittoria e primato. E’ un sabato straordinario per la Reggiana che sbanca, anzi maramaldeggia sul campo della Pistoiese e oggi trascorrerà una domenica da capolista in compagnia di Teramo e Ascoli, in attesa del posticipo di domani dei marchigiani contro il San Marino. Ma c’è anche un dato statistico che evidenzia l’aspetto straordinario: l’ultima vittoria della Reggiana a Pistoia appartiene al campionato 1926/1927 e guarda caso un successo per 4 a 1. A distanza di 88 anni i granata si ripetono.
Se per i granata il match a Pistoia era un esame di maturità, si può dire che i ragazzi di Alberto Colombo l’hanno superato a pieni voti. La prestazione è stata di una squadra che sa quello che vuole, come arrivare a meta, in che modo e con straordinaria sicurezza. Poi è vero che la Pistoiese (2 punti in sette partite) ha evidenziato tutte le sue fragilità e dopo lo svantaggio iniziale è crollata consegnandosi ai granata.
Una Reggiana spietata: quattro tiri nello specchio della porta e altrettanti gol. Un particolare strano per una squadra granata che solitamente crea molto ma concretizza poco. A Pistoia la Reggiana ha menato la danza e ogni volta che ha affondato gli artigli ha sempre fatto male. Non si può nemmeno dire che i granata sono stati facilitati dal campo perché il terreno del Melani era pesante e insidioso per chi ama il possesso della palla ma Vacca e compagni sono stati meravigliosi nel “nascondere” la palla ai toscani che, in pratica, sono stati in partita per i primi dieci minuti di gioco, poi sono letteralmente spariti dal campo. A fine partita, non a caso, è scoppiata la contestazione dei duecento ultrà presenti e la panchina del tecnico Lucarelli è decisamente a rischio, anzi oggi potrebbe essere esonerato.
La Reggiana ha chiuso il primo tempo in scioltezza, andando a segno prima con Giannone (27’pt) e poi con Mignanelli (38’pt). L’unico brivido un controllo in due tempi di Feola (14’pt) con l’ex Anastasi che non è stato svelto ad approfittarne.
Avanti di due gol, con la partita in pugno il rischio che poteva correre la Reggiana era di sentirsi appagata e come è successo a Carrara consentire alla Pistoiese di riaprire la partita. Un timore che, invece, è svanito dopo dieci minuti quando Giannone ha consentito a Maltese (11’st) di firmare il terzo gol e chiudere la partita.
Ecco altri due particolari che inducono a ritenere che la Reggiana ha superato l’esame di maturità: è entrata nella ripresa con la mentalità dello zero a zero e ha saputo chiudere la partita senza dover soffrire fino al triplice fischio finale, anzi. Dopo il quarto gol di Ruopolo (14’st) i granata hanno, giustamente, evitato di umiliare i toscani e si sono risparmiati. L’unico neo di questa trionfale galoppata è la squalifica e l’infortunio (non grave) di Antonio Vacca. Sarebbe stato un piacere vederlo col Pisa.
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