In diciottomila per la grande festa ma gli interisti se ne vanno delusi
Nessun problema di ordine pubblico ma è stata una domenica di fuoco per la viabilità della zona nord Code, parcheggi intasati e tanti reggiani chiamati ad avere molta pazienza e spirito di sopportazione
REGGIO EMILIA. E’ stato un mezzogiorno di fuoco per i reggiani, sia per quelli che sono andati al Mapei Stadium ad assistere a Sassuolo-Inter sia per coloro che si sono trovati a transitare nella parte nord della città.
Code, disagi, imprecazioni, discussioni e tanta pazienza per raggiungere i parcheggi destinati ai tifosi locali ed ospiti. E poi ancora code all’ingresso dello stadio, con i tornelli ancora a fare le bizze e ovviamente con l’unico rimedio di aprire i cancelli e di passare al controllo manuale. Come sempre.
Del resto non capita tutte le domeniche di ospitare 18mila spettatori e di questi quasi la metà proveniente da Milano o comunque di fede interista.
Un clichè che si è ripetuto al termine della partita anche se è giusto rimarcare che non ci sono stati incidenti, scontri o problemi di ordine pubblico. Tutto si è svolto nella più assoluta serenità anche per uno stringente servizio d’ordine sia all’interno dello stadio ad opera degli steward sia all’esterno per l’attenta vigilanza delle forze dell’ordine. Ma del resto il Sassuolo è una tifoseria che non ha storia e chi viene al Mapei Stadium ha il concetto di “calcio da salotto” nel senso che guarda, applaude, dissente ma resta seduto al suo posto.
Per l’occasione c’è stato anche un timido accenno a una coreografia con tante bandierine neroverdi anche se l’effetto non è stato quello presentato dalla curva dell’Inter. E’ un problema di organizzazione: ultrà si nasce non ci si può improvvisare.
Una partita, anche alla luce del risultato, che si è trasformata in una festa per i tifosi sassolesi, anche se molti hanno preso la via di casa in anticipo per cercare almeno di evitare la coda in uscita.
Una caratteristica del tifo neroverde, oltre alla modesta partecipazione degli ultrà (uno spicchio in curva Sud) c’è da rilevare la sempre più crescente presenza di ragazzini accompagnati dai genitori. Un Mapei Stadium che in questa veste è accogliente e fatto a misura di famiglia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
