Gazzetta di Reggio

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«Vogliamo tenerci stretto fra le mani il secondo posto»

di Adriano Arati
«Vogliamo tenerci stretto fra le mani il secondo posto»

Alle stelle la carica del capitano biancorosso Cinciarini «Daremo il massimo per continuare la nostra corsa»

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REGGIO EMILIA. Sia noi sia Cremona ci siamo trasformate rispetto all’andata, ma questo non cambia nulla: vogliamo tenerci stretto il secondo posto».

Garantisce una Grissin Bon battagliera e determinata, capitan Andrea Cinciarini, presentando la trasferta odierna in casa del team che a ottobre violò il Bigi.

Brucia ancora quella sconfitta?

«C’è da dire che eravamo due squadre molto diverse da ora. Noi eravamo senza Diener, Silins, Pini e Darjus Lavrinovic. Loro non avevano la loro asse play-pivot italiana, Vitali e Cusin».

E adesso?

«Noi stiamo finalmente tornando al completo, e vogliamo tenerci stretto questo secondo posto».

C’è anche voglia di rivalsa?

«Quella è stata una sconfitta particolare, era la prima gara interna in campionato e ci tenevamo a fare bella figura davanti ai tifosi. Avremo qualche stimolo in più, ma l’importante è la classifica».

Il secondo posto. In testa c’è Milano, che ha appena spazzato via Cremona, con 33 punti di scarto. Peserà anche questo risultato?

«Loro sono una buona squadra, al di là della sconfitta molto pesante che non fa mai piacere, vorranno rifarsi subito davanti al loro pubblico, in un ambiente molto caldo».

Non mancano le motivazioni, quindi?

«Cremona è un campo caloroso, loro hanno bisogno di ripartire dopo Milano, ma noi vogliamo continuare la corsa. E daremo il massimo».

Venite da tre vittorie di fila. L’ultima, con Trento, strappata alla fine dopo tante sofferenze. Buon segno?

«Ottimo segnale, vuol dire che siamo sempre sulla gara, non stacchiamo mai, e che c’è sempre qualcuno pronto a dare una mano. Siamo in tanti e ognuno può portare un mattone. Che sia Polonara in attacco o Kaukenas e la sua grandissima difesa contro Mitchell nel finale di Trento».

Siete in tanti, dice. Cosa cambia con le rotazioni allungate?

«Adesso siamo in molti, non tutte le gare tutti possono avere lo stesso spazio, e questo è anche un vantaggio, possiamo avere protagonisti diversi pronti a far bene di volta in volta, non siamo prevedibili».

Dopo mesi di infortuni, c’è da abituarsi a questo affollamento?

«Bisogna sapere che ci sono occasioni in cui si avrà un po’ meno spazio, o in cui ci si deve concentrare solo su una cosa, ma l’importante è che si arrivi alla vittoria».

Adesso avete sempre una settimana libera fra una gara e l’altra. Bene o male?

«Con una partita a settimana dobbiamo sempre prepararci per quel singolo impegno con il massimo della dedizione, lo sappiamo, come sappiamo di essere in tanti a poter dare una mano, siamo pronti».

Fra Reggio e Cremona i chilometri non sono molti. Si aspetta tanti reggiani?

«Me lo auguro, il calore dei nostri tifosi è sempre preziso, anche se posso capire le difficoltà della trasferta. Giochiamo alle 20 in un giorno lavorativo, per molti sarà difficile riuscire ad arrivare, ma del sostegno del pubblico noi siamo sempre certi».

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