Grissin Bon, la corsa non si ferma
Diener è monumentale: i reggiani espugnano il pala Radi e restano al secondo posto
INVIATA A CREMONA. Bellissima perché sofferta. Bellissima perché strappata con le unghie e con i denti a una Vanoli granitica in difesa e, spesso, pure ferale in attacco. E' bellissima e importantissima, la vittoria della Grissin Bon al pala Radi che testimonia il carattere di una squadra che riesce, pur commettendo errori e non giocando certo al massimo, a strappare i due punti che la lasciano al secondo posto alle spalle dell’EA7 Milano.
Al via Silins c'è. Non al top, causa problemi alla schiena, come si vedrà con il passare dei minuti. Con lui in quintetto ci sono Cinciarini, Diener, Polonara e Cervi.
Si parte e si comprende al volo che non sarà per facile. Tostissima la difesa cremonese porta troppi tiri reggiani a svirgolare fuori o a esser respinti dal ferro. Nei primi 2' anche i locali, fortunatamente, non fanno faville in fase offensiva, tanto che il primo centro su azione (Bell prima s'era iscritto a referto con un 2/2 dalla lunetta) è Diener che infila canestro e quindi una tripla per il 2 a 5. Hayes e quindi il gioco da tre punti di Cusin regalano ai suoi il vantaggio cremonese (7-8). Intensa ed equilibrata, la gara si sblocca a favore dei reggiani solo dopo 4'. Pini dalla riga bianca e quindi le triple di Cinciarini e Polonara spingono Reggio sul +7 (8-15). Cremona subisce il colpo poi indovina con Bell il tiro dal perimetro che riduce il gap. Mancano meno di 2' di gioco quando Cinciarini la mette dentro, a seguirlo è ancora Polonara. Troppo libero Ferguson per due volte sorprende i biancorossi e il quarto si chiude sul 17-21.
Il reggiano Luca Campani riduce ancora le distanze all'inizio del secondo periodo, prima che un canestro di gran classe di Rimas Kaukenas valga il nuovo +5. I lunghi reggiani son caricati di falli (Cervi 2, Pini addirittura 3) e Cremona continua a difender alla massima intensità con l'attacco reggiano in evidente sofferenza. Gazzotti, al 4', firma il -1 (22-23) ma fallisce l'aggiuntivo. E son poi pugnalate le triple di Mei e Campani per il 28-2). Diener, stratosferico, mette lo stop alla fuga della Vanoli. Cinciarini non trema dalla lunetta ma Vitali approfitta di una difesa non feroce sul perimetro dei reggiani e s'invola sul 31-26 .
Cremona continua la sagra delle triple, malgrado la zona del tutto inutile in cui la Grissin Bon s'è rifugiata. Gazzotti dall'arco eleva i suoi al +8 a 2' all'intervallo. In poco meno di 120" dal gong, i reggiani si danno una decisa scossa: prima Cervi dai 4 metri e, dopo i centri di Hayes e Ferguson, sono Diener e Polonara a infilare del perimetro i due "gol" che portano alla pausa lunga senza troppe lacrime (40-38).
Comincia bene Cremona la ripresa (minibreak di 4-0). Reggio replica con un 5 a 0 autografato da Polonara e Cervi (interessante il duello con Cusin). Il tira e molla non ha termine: ci pensa Diener (stellare, la sua prova) a riportare per due volte Reggio con il naso avanti. Ma Cremona è sempre lì: tosta in difesa e produttiva in attacco. Alla metà del quarto il punteggio si fissa sul 51 pari. La Vanoli spegne poi sulla fiammata biancorossa e chiude il quarto con un miracolo di Mei sulla sirena per il 69-68.
Stordita, la Grissin Bon fatica a rinnescare la giusta marcia. Un "provvidenziale" antisportivo a Kaukenas (2/2 dalla lunetta) consente ai reggiani di non perdere il filo del discorso. Della Valle in penetrazione firma il vantaggio (71-72), Kaukenas ribadisce il concetto per il + 3 che si protrae sino al 4' quando Polonara fa l'en plein dalla lunetta (71-76). Non c'è modo, però, di allentare la tensione: Clark infila due canestri e Cremona è ancora lì, in scia. E ci resta nonostante le lezioni di tiro impartite dal monumentale Diener. Di là c'è però un ispiratissimo Clarck capace di far sanguinare più volte la difesa ospite. A 3' dalla fine, l'ala dà la zampata per il -1 (82-83). Un libero di Cinciarini, poi, Clark per l'85-84. Di nuovo Cinciarini dalla lunetta (85-86). Qui, a poco più d'un minuto, l'errore di Diener, assediato come non mai, e quindi Clark a regalare l'87-86 ai suoi. A 36" l'istant replay consegna palla ai cremonesi ma l'azione muore sull'errore di Vitali. Cinciarini, in lunetta su fallo di Cusin, non fallisce il compito. Hayes sbaglia da tre. L'ultimo brivido, dopo il duplice errore di Polonara ai liberi e un antisportivo clamorosamente non fischiato a Cinciarini, accompagna il tiro della disperazione di Clark allo scadere. E sugli spalti è festa grande per gli oltre 200 reggiani sbarcati al palaRadi.
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