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BASKET SERIE A

Cinciarini: «Ho fatto fallo, ma chiudiamola qui»

di Adriano Arati
Cinciarini: «Ho fatto fallo, ma chiudiamola qui»

Il capitano della Grissin Bon ricostruisce con onestà l’episodio, non sanzionato, che secondo la Vanoli Cremona ha deciso la partita

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REGGIO EMILIA. «Una grande partita, bellissima. Il contatto su Vitali? C'è stato, è innegabile, rivedendolo dopo è molto chiaro».

Va subito al sodo Andrea Cinciarini. Il capitano, assieme a un magistraleDiener, è stato il grande protagonista della vittoria a Cremona. È l'autore dei due liberi che, a 10 secondi dalla fine, hanno dato il vantaggio decisivo alla Grissin Bon ma anche del contatto su Luca Vitali una decina di secondi prima. Il play reggiano, superato dal rivale, istintivamente l'ha abbrancato per i pantaloncini che si sono vistosamente tirati. Un gesto certo non violento che probabilmente non ha inciso sull'azione del tiro sbagliato del regista cremonese, ma che da regolamento porta al fallo antisportivo. A fine gara i padroni di casa hanno sottolineato più volte quanto accaduto.

Cinciarini, nel finale è stato l'attore principale...

«Prima di tutto voglio dire che è stata una gran bella partita, sempre combattuta, contro una formazione molto forte».

Decisa negli ultimi 20 secondi. Cosa è successo con Vitali?

«Sul momento non me ne ero neanche accorto, non sono un giocatore scorretto».

Ha visto il replay?

«Il gesto è molto chiaro, su questo non c'è molto da dire, e chiaramente questa è un'azione che può aver condizionato la gara».

In maniera decisiva?

«Questo non lo so, dopo Cremona ha avuto un tiro con Vitali e non mi sembra che il mio gesto abbia influito così tanto sulla sua conclusione. E un altro tiro all'ultimo secondo».

A mente fredda, cosa dice di tutta l'azione?

«Certamente mi servirà da lezione, non mi succederà di rifarlo, questo è sicuro. Per il resto, le gare sono sempre piene di episodi, ora quello che mi interessa è chiudere qui la discussione».

Fra i due tiri usciti ai cremonesi, ci sono stati i suoi due liberi, cruciali.

«Ero abbastanza tranquillo, volevo fare la cosa giusta senza pensarci molto. Mi sono buttato dentro per vedere se trovavo un passaggio o altro. È arrivato il fallo».

E il 2 su 2 ai liberi. Cosa si prova, in momenti simili?

«Innanzitutto sono contento perché ho fatto 2 su 3 nel momento più importante, in una stagione in cui le mie percentuali ai liberi vanno e vengono, per così dire».

È la seconda vittoria in volata contro squadre solide. Che analisi si può fare?

«Che siamo una squadra compatta, in cui nessuno molla e in cui tutti hanno dato una mano. A Cremona, certo Diener è stato bravissimo ma anche gli altri ragazzi hanno dato un gran contributo».

Quarta vittoria in fila: la corsa continua?

«Noi vogliamo tenerci stretti il più possibile il secondo posto che adesso condividiamo con Venezia e continuare la nostra striscia».

Quanto può importante, il piazzamento alla fine della stagione regolare?

«Giocare almeno il primo turno dei play off con il fattore campo a favore sarebbe un bel vantaggio».

Ormai, però, tutti vi conoscono. Bene o male?

«Tutti contro di noi vorranno fare il massimo».

A partire da Varese, prossima rivale?

«E’ un'avversaria pericolosissima, una squadra ferita che viene da diverse sconfitte, e cercherà di reagire».

La qualità non le manca...

«E’ una buona squadra, adesso che ha recuperato Kangur. Non sarà una gara facile».

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