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Reggiana nei guai: Spanò si infortuna alla caviglia

di Wainer Magnani
Reggiana nei guai: Spanò si infortuna alla caviglia

Non sono state rilevate fratture ma si teme l’interessamento del legamento Escluso il suo utilizzo contro il Pisa, solo la risonanza dirà i tempi di recupero

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REGGIO EMILIA. E’ rimasto in diffida per otto giornate ma un infortunio (un involontario scontro con Vernocchi) l’ha messo fuori uso alla vigilia della sfida più affascinante. Stiamo parlando di Alessandro Spanò, difensore centrale che ieri si è accusato una distorsione alla caviglia destra. Soccorso dai compagni e dallo staff granata è stato trasportato all’ospedale Santa Maria per una radiografia che ha scongiurato fratture all’articolazione ma la caviglia era molto “instabile” e i sanitari dell’Arcispedale hanno consigliato allo staff medico granata di effettuare una risonanza magnetica per capire se c’è una lesione di un legamento. Solo questo ulteriore riscontro potrà stabilire una effettiva diagnosi anche se l’instabilità della caviglia induce a ritenere che sia interessato il legamento della caviglia destra. Si dovrà capire la gravità.

Il dottor Taglia che ieri sera ha visitato il difensore non si è pronunciato in una diagnosi precisa in attesa della risonanza magnetica che verrà effettuata stamattina: «Non ci sono fratture ma la caviglia è molto gonfia e per un calciatore già questo è un bel problema. Ha già iniziato a fare le terapie e dopo la risonanza vedremo se anche i legamenti sono stati interessati per stilare una diagnosi appropriata. Al momento mi sento solo di escludere la sua presenza nella gara col Pisa». In effetti l’unica certezza è che Alessandro Spanò non potrà essere della partita contro il Pisa in programma venerdì sera. Poi se l’infortunio necessiterà uno stop di dieci giorni oppure di più settimane di lontananza dal campo, lo stabilirà la risonanza magnetica. Le preoccupazioni dello staff medico sono poco rassicuranti e anche i sanitari del Santa Maria non erano ottimisti, anzi.

L’indisponibilità di Alessandro Spanò che, va detto, è stato fino a oggi la più bella realtà della retroguardia granata, mette in ambasce l’allenatore Alberto Colombo dal momento che anche Roberto De Giosa non è recuperabile. Lo stesso vale per Andrea Parola, l’unico centrocampista che si poteva adattare nel ruolo di centrale. Il giovane De Biasi non è ancora pronto per reggere una partita. Per assurdo bisognerebbe rispolverare Paolo Zanetti che, però, da qualche settimana ha intrapreso la carriera di allenatore. Spanò è una pedina fondamentale nell’organizzazione difensiva della Reggiana e la sua assenza si farà sentire. Ipotizzare delle soluzioni non sarà semplice anche perché l’utilizzo di Gueye è troppo rischioso. La soluzione più scontata sembra quella di utilizzare Rampi come terzino destro schierando Andreoni al fianco di Sabotic. Ma è una coppia del tutto inedita e non è detto che Andreoni possa calarsi al meglio in questo ruolo.

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