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I SALUTI DEI TRE (ORMAI) EX GRANATA

Sinigaglia: «Ai ragazzi ho detto che tornerò per giocare in serie B»

Sinigaglia: «Ai ragazzi ho detto che tornerò per giocare in serie B»

REGGIO EMILIA. Luigi Brunori, a Reggio da un anno e mezzo è il più dispiaciuto: «Voglio andare a giocare e questa proposta mi permette di essere a Busto anche il prossimo anno con la possibilità di...

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REGGIO EMILIA. Luigi Brunori, a Reggio da un anno e mezzo è il più dispiaciuto: «Voglio andare a giocare e questa proposta mi permette di essere a Busto anche il prossimo anno con la possibilità di fare maggior esperienza ed avere più continuità. L'esperienza a Reggio mi è servita per crescere come persona e giocatore, ho trovato un gruppo che mi ha dato tanto e sostenuto nei momenti difficili ma ho avuto realmente solo tre possibilità di mettermi in mostra nell'ultimo anno e che forse non mi sono giocate bene, però, per come era partita la stagione, pensavo di essere maggiormente coinvolto nel progetto». Senza rancori saluta tutti: «Auguro il meglio per raggiungere un obiettivo che, ora come ora, sapete quello che è diventato. Un saluto speciale a Paolo Zanetti col quale ho legato tanto dal primo anno».

Per Cosmo Palumbo le motivazioni sono molto simili: «Bisognava trovare più spazio ed il mio minutaggio era più basso del previsto. Abbiamo trovato un accordo con la società e ho firmato un contratto importante di due anni e mezzo con la Pro Patria».

«Rimpiango un gruppo di ragazzi bravissimi che hanno legato stupendamente e che non si trova sempre, spero che sia un arrivederci e non un addio: magari dimostrando tutto il mio valore un giorno potrei ritornare».

Discorso diverso per il Davide Sinigaglia che ha raggiunto un accordo fino a giugno con la Giana Erminio. «Attualmente risiedo a Brescia perciò impiego un'ora per arrivare a Reggio e quaranta minuti per andare a Gorgonzola».

Il motivo è voler dimostrare di essere ancora un giocatore integro su cui poter puntare. «E' stata la classica opportunità di mercato - chiarisce il "samurai" - perché non era mia intenzione andar via da questo gruppo ottimo e con i risultati ottenuti ma con l'arrivo di un altro attaccante i miei minuti sarebbe scesi ulteriormente, così ho preso l'impegno di andare là a giocare queste quindici partite per dimostrare tutto il mio valore».

Gol pesanti per lui quelli segnati in maglia granata, ricordando l'ultimo col Forlì che ha consegnato tre punti importanti. «Il 4-3-3 che fornisce le maggiori garanzie al tecnico prevede solo uno là davanti ed io ero la valida alternativa a Ruopolo, seppur con caratteristiche diverse, ma adesso c'è un ragazzo con le sue stesse caratteristiche (Petkovic, ndc ) ed io da esterno non mi sono espresso al meglio. A questo va aggiunto l'arrivo di Giannone per la fascia destra e Siega, che non si discute, a sinistra ed io voglio giocare questi ultimi cinque mesi per dimostrare ancora qualcosa. Ho salutato i compagni in prima di partire, il mister è rimasto un po' così perché non si aspettava la mia partenza, ma io ho caricato l'ambiente e detto loro "arrivederci per quest' anno e quando tornerò per giocare voglio una squadra con il nome stampato sulle maglie».

Juri Panciroli

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