Gazzetta di Reggio

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«Un immobiliarista al fianco di Landi»

di Daniele Valisena
«Un immobiliarista al fianco di Landi»

Ivan Paterlini ammette la svolta: «Sarà un terzo attore l’ago della bilancia per la costruzione del nuovo palasport»

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REGGIO EMILIA. «Questo nuovo attore coinvolto dal Comune potrebbe davvero far quadrare il cerchio sulla vicenda del palasport. Sembra sia la volta giusta».

Trapela ottimismo dalle parole del presidente della Pallacanestro Reggiana, Ivan Paterlini. L'incontro di mercoledì tra il sindaco Luca Vecchi e il patron Stefano Landi ha lasciato entrambe le parti piuttosto soddisfatte. «Sembra che sia arrivato un terzo attore, che potrebbe affiancare noi e il Comune in questa operazione - afferma il presidente biancorosso - Se le premesse verranno rispettate questa volta si potrebbe davvero chiudere».

In che modo questo nuovo attore potrebbe assistervi in questa operazione?

»Dovrebbe trattarsi di un importante attore del campo immobiliare e delle costruzioni, in grado di affiancarci nella ristrutturazione del PalaBigi, oltre che nell'affitto e nella vendita degli immobili che avremo da gestire».

Il nodo era la remunerabilità di questa contropartita?

«Sì, questo è uno degli aspetti che speriamo possano risolversi con l'arrivo di questo nuovo partner».

Ha parlato con Landi?

«Sì, l'ho sentito e mi ha raccontato dell'incontro: è rimasto soddisfatto, ma non ha ancora potuto parlare col nuovo attore».

Nemmeno Landi è a conoscenza del nome di questo soggetto?

«Non ne so nulla».

Per diverso tempo avete contestato al Comune la poca volontà di spendersi per il pala: le cose sono cambiate ora?

«Finalmente sembra che il Comune abbia la voglia di andare fino in fondo. Non bisogna però pensare che siamo solo noi a beneficiare di questa operazione».

In che senso?

«Il palazzetto è un bene e un servizio per tutta la città e per tante altre attività e società sportive».

Si parla di un mese per definire tutto.

«Vediamo. Non voglio tornare sulle vecchie questioni, ma da semplice cittadino penso che se non si fosse "perso il treno" qualche anno fa, quando eravamo nel boom dell'edilizia, avremmo potuto avere già da un po' un palasport nuovo, vicino ai grandi assi viari dell'Area Nord, con multisala, negozi e ristoranti a due passi. Pazienza, l'importante è riuscire a portare a termine un buon progetto».

L'ok ai lavori influirà sulla decisione della città in cui disputare i playoff?

«Non lo escludo, magari si potrebbe restare a Reggio per il primo turno, ma bisognerà fare un po' di conti sugli incassi e sull'affluenza. Prima però ai playoff bisogna arrivarci».

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