«Dobbiamo rispondere a Teramo e Ascoli»
Il tecnico Colombo: «La Reggiana deve ripartire di slancio anche se il Pontedera sarà un cliente molto scomodo»
REGGIO EMILIA. Il tecnico Alberto Colombo si è concesso una domenica in famiglia anche se l’eco della vittoria dell’Ascoli gli è giunta all’orecchio. «Diciamo che non è la prima volta che l’Ascoli fa discutere».
C’è un precedente con la Reggiana?
«Il fuorigioco di Addae sul gol che ha chiuso la partita è evidente. Un episodio simile è successo ad Ancona, partita che ho visto, con il gol del pareggio viziato da un netto fuorigioco di Perez sul tiro di Berrettoni».
La Spal protesta per il rigore generoso.
«La Juve della Lega Pro? Sono già forti così. Per non alimentare polemiche diciamo che vanno tante volte in area di rigore».
Veniamo alle cose di casa granata, cosa dice di questa sosta forzata?
«Non so se capita al momento giusto perché a parte la defezione di Spanò, la squadra stava bene. E poi avendo tanti diffidati poteva essere l’occasione per ammortizzare le squalifiche».
Dieci giorni di stop sono tanti.
«Quando si riprende dopo una sosta ci sono tante incognite. Uno stop che rallenta il nostro processo di crescita».
Un rinvio che ha raffreddato l’entusiasmo dei tifosi.
«Un vero peccato perché si respirava un clima coinvolgente, ancora più della vigilia con l’Ascoli. Toccherà a noi ricrearlo».
Ascoli e Teramo allungano.
«Ascoli e Teramo ci costringono a rispondere subito contro una delle squadre più organizzate del girone. Il Pontedera gioca un 3-5-2 compattato e solido in grado di mettere in difficoltà gli avversari».
Indiani è un bravo allenatore.
«Lo scorso anno ha vinto la panchina d’argento per la promozione del Pontedera».
Una squadra che però a gennaio si è privata di due pezzi pregiati.
«E’ vero ma pur cedendo Papponi al Pisa e Grassi all’Ascoli ha saputo rivitalizzarsi. Ho visto la loro partita con l’Ancona e mi hanno positivamente impressionato».
Il Teramo è un’altra squadra che sta allungando.
«Ha dato un segnale importante. I due bomber Donnarumma e Lapadula sono i valori aggiunti della squadra».
Quando spera venga recuperata la partita col Pisa?
«Per una nostra programmazione l’ideale sarebbe mercoledì 18 febbraio. Se andiamo a marzo c’è il rischio di giocare cinque partite in due settimane».
Pontedera, Pro Piacenza e Santarcangelo: tre vittorie prima dei confronti diretti con Pisa, L’Aquila e Ascoli?
«Sono proprio le prime tre partite quelle più difficili ma è logico che ci dovremo preparare bene per affrontare le big».
Alla Reggiana serve una vittoria di prestigio per fare il salto di qualità.
«Ci dobbiamo provare».
Spanò è recuperabile?
«Per il Pontedera credo proprio di sì. Il suo infortunio lo conosco bene e so che all’inizio dovrà convivere con questo dolore».
Cosa può dire di Petkovic?
«Mi ha impressionato per le sue doti tecniche ma non è ancora in condizione per reggere i novanta minuti. Deve gradualmente crescere».
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