Gazzetta di Reggio

Sport

«Varese ci ha fatto capire quali sono i nostri limiti»

di Adriano Arati
«Varese ci ha fatto capire quali sono i nostri limiti»

Menetti punta il dito sul momento più critico di una gara poi stravinta Ma elogia anche la capacità di reazione dei suoi e difende Mussini a spada tratta

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Ci siamo sbloccati con la zona, abbiamo ritrovato aggressività, la facciamo bene». Max Menetti spiega con la difesa l'affondo buono della sua Grissin Bon nel secondo tempo, dopo aver fatto rientrare Varese sino a -2.

«L’avevo detto che sarebbe stata una gara da playoff, Varese è una squadra atletica, tecnica, ci ha messo in difficoltà. Avevamo trovato il ritmo e l'abbiamo perso quando Varese è andata a zona».

«Quando loro si sono messi a zona ed erano molto fisici, abbiamo pensato a ritrovare il ritmo in attacco, ma era in difesa che l'avevamo perso; non eravamo più aggressivi nella difesa a uomo» prosegue.

La soluzione, schierare a propria volta la zona, la sempre affidabile 3-2: «La zona ci ha dato equilibrio, ci ha permesso di correre, abbiamo fatto le giocate giuste in attacco, con le penetrazioni di Kaukenas dal fondo e la palla in area per Cervi, così siamo riusciti a tornare a + 20».

Il tutto contro una rivale a cui fa i complimenti: «Sarebbe bello essere da soli, ma ci sono anche gli avversari, Varese ha atletismo, talento, fisicità: ha cercato di chiudere l'area e spegnere le nostro bocche da fuoco, per un po' c’è riuscita».

Anche approfittando di un calo biancorosso: «Un calo principalmente mentale, direi, che ci permette di capire i nostri limiti ma anche i nostri grandi margini di crescita».

Poi lo sguardo va al momento non brillantissimo di Mussini. Menetti sguaina la spada e difende il talentuosissimo 18enne: «Si sta sacrificando per la squadra. Non scordiamoci che per due mesi ha tirato la carretta, assieme a Cinciarini e Della Valle, quando tutti gli altri erano fuori. Se giocasse 25’ di media come in quel periodo sarebbe di nuovo brillante. E li giocherà, ne sono sicuro. Per ora si mette a disposizione, questa volta ha giocato 6 minuti importanti, mi è piaciuto molto. Al di là di quel che si dice, è uno dei nostri migliori difensori. Aggiungete che sta imparando a fare il play, ha meno spazio dopo un momento con tanti minuti e che comunque ha solo 18 anni, ovvio che non sia facile» riflette Menetti.

Dopo una prestazione devastante con Cremona, è sembrato meno in palla Diener, utile però in tanti modi: «il cambio del play rimane Mussini, ma Drake è utile come portatore di palla, gli piace; se chiedete a lui non si definirebbe solo un tiratore. Abbiamo tante opzioni, lui in regia o in guardia, Polonara centro, Silins 3 o 4. Non vedo l'ora di avere anche l’ultimo, Lavrinovic. La settimana prossima dovrebbe rientrare in gruppo, ma io non ci penso, sennò il momento non arriva mai».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google