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«Pesaro è diventata più forte e solida»

Basket serie A: Ojars Silins non si fida della prossima avversaria della Grissin Bon

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REGGIO EMILIA. Ojars Silins sta dimostando sempre più la propria duttilità.

Contro Varese l’ala lettone della Grissin Bon ha giocato praticamente tre ruoli affiancando a turno tutti i compagni, Cervi, Polonara e Pechacek.

A questi cambi in corsa di ruolo ormai ha fatto l'abitudine come conferma lui stesso: «Ormai è diventato normale cambiare ruolo e la cosa non mi dispiace affatto. Comincio da ala piccola poi cambio. In questo modo posso sfruttare le mie qualità e avere un minutaggio più alto».

Cosa vi ha permesso di dominare i primi due quarti?

«Abbiamo difeso bene e attaccato con un'ottima circolazione di palla che ha messo in difficoltà la retroguardia varesina. Noi eravamo molto concentrati, i nostri avversari forse lo erano un po' meno».

Poi cosa è vi è successo nel terzo quarto in cui avete subito un parziale di 12 a 22?

«Non so se siamo calati molto noi o sono cresciuti loro, però io nostri avversari sono stati bravi a sfruttare il tiro dall'arco e a essere più aggressivi di noi a rimbalzo. Per fortuna siamo riusciti a riprenderci tornando al livello di gioco del primo tempo».

Da parte vostra il calo è stato fisico o mentale?

«Direi più mentale che fisico. Nel primo tempo abbiamo giocato a ritmi molto alti e nel terzo quarto forse abbiamo mollato un po’. Non eravamo così pronti a recuperare sui loro scarichi e abbiamo usato poco i falli concedendo il contropiede».

Uno dei vostri punti di forza è stato il gioco in area. Concorda?

«E’ stato bravo Riccardo Cervi a farsi sentire, è in grande crescita. Molto del merito però va anche dato a Kaukenas e Diener che se ti liberi sanno sempre darti la palla al momento giusto. Con gente come loro è più facile giocare bene».

Ora c'è la trasferta a Pesaro. Una gara più difficile di quanto dica la classifica?

«Si, sarà più dura rispetto al match d’andata perché loro hanno inserito un paio di giocatori forti e sono diventati più solidi».(r.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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