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Restyling del pala Bigi a giorni il passo decisivo

di Linda Pigozzi
Restyling del pala Bigi a giorni il passo decisivo

A breve la costituzione dell’Ati che dovrà presentare il progetto preliminare

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REGGIO EMILIA. Sarà una settimana densa di contatti e lavoro prima dell’incontro operativo previsto a brevissimo in cui saranno poste le basi per costituire l’associazione temporanea d’impresa (Ati) che si farà promotrice del project financing sulla ristrutturazione del palaBigi. Un’operazione da circa 5 milioni e mezzo di euro sulla cui riuscita la Pallacanestro Reggiana ha legato il proprio futuro sportivo ad alto livello.

La disponibilità resa di recente da un’impresa costruttrice (più un gruppetto di altre imprese disposte a contribuire con ruoli diversi al progetto) ha di fatto sbloccato la situazione di stallo che si protraeva da circa un anno, alimentando la speranza che il vetusto palazzetto di via Guasco possa arrivare ad assumere un volto nuovo e moderno, decisamente più consono alle esigenze della Pallacanestro Reggiana.

Nel momento in cui sarà superato anche lo scoglio della costituzione dell’Ati, il percorso prevede che questa associazione temporanea d’impresa presenti il progetto preliminare - completato ma mai ufficialmente consegnato all’amministrazione comunale - insieme al piano economico finanziario validato da un istituto di credito. All’interno di questo piano economico dovranno trovar posto tutte le proposte di natura finanziaria: in buona sostanza quanto dovrà mettere il pubblico e quanto il privato nella prevista logica di partnership. Carte alla mano, l’amministrazione comunale sarà a quel punto chiamata a decidere se convalidare il progetto preliminare o eventualmente modificarlo, aggiornarlo o integrarlo. Prima di esprimersi l’amministrazione sarà chiamata a compiere determinate valutazioni. Cioè se il progetto è d’interesse pubblico (un punto importante visto che qui, una decina d’anni fa, cadde il progetto del cosiddetto “Sigaro”, il pala che sarebbe dovuto sorgere accanto al Mapei Stadium) e, naturalmente, se il piano finanziario è sostenibile: l’unico vera questione ancora non del tutto chiara. In caso di doppia risposta positiva, l’amministrazione approverà quindi il progetto preliminare in giunta e l’Ati verrebbe qualificata come promotrice. Il passaggio successivo sarebbe rappresentato dalla fase dell’appalto (assai più complesso rispetto ai classici appalti) con la messa a gara non solo della costruzione ma anche della gestione e del finanziamento del progetto.

Nel caso del restyling del Bigi il finanziamento dell’Ati sarebbe parziale visto che l’amministrazione comunale - come confermato nei giorni scorsi dal sindaco Luca Vecchi alla Gazzetta - ha già dato la propria disponibilità a scendere in campo direttamente cedendo alla Pallacanestro Reggiana della palazzina ex Omni attigua al Bigi (il cui valore è stimato in un milione e 750mila euro), con un contributo in conto capitale pari a 500mila euro e un contributo in conto gestione di circa 100mila euro all’anno per i trent’anni in cui il palasport resterebbe in gestione al club cestistico.

Ai (veloci) tempi della delibera di giunta andrebbero poi sommati i tempi del bando previsti in 80 giorni (non 60 perché il progetto supera la soglia europea dei 4 milioni e 500 mila euro). Alla chiusura del bando potrebbero uscire offerte migliori per realizzare il progetto, ma la legge garantisce all’Ati promotrice il diritto di presentare una ulteriore offerta ribassata, dopo di che si andrebbe a chiudere la procedura di gara e a definire il piano definitivo, esecutivo e quindi l’inizio dei lavori.

I tempi non sono quindi infiniti, tanto da far ritenere che, se non sorgeranno intoppi nei prossimi giorni nel momento decisivo della costituzione dell’Ati, il cantiere in via Guasco potrebbe essere inaugurato già alla fine del campionato.

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