Gazzetta di Reggio

Sport

BASKET SERIE A

Frosini: «A Pesaro sarà decisivo l’approccio mentale»

di Linda Pigozzi
Frosini: «A Pesaro sarà decisivo l’approccio mentale»

Il ds della Grissin Bon non si fida del fanalino Consultinvest: «Con noi metterà tanta grinta»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Allacciarsi le cinture di sicurezza, prego, il decollo è iniziato. Ha decisamente preso quota la Grissin Bon che, grazie alla caduta interna dell’Umana Venezia nel big match con Milano nel posticipo del lunedì sera, volteggia in altissimo.

Sola al secondo posto della graduatoria, la formazione reggiana si prepara a scendere nelle Marche per assestare un colpo alla pericolante Consultinvest Pesaro, spalmata a fondo classifica. Impegno agevole?

Piedi ben saldi per terra - ma è il suo marchio di fabbrica - il ds reggiano Alessandro Frosini invita fra le righe a non sottovalutare la seppur pericolante avversaria e a tenere ben alta la guardia.

«A Pesaro sarà fondamentale il nostro approccio mentale»spiega lui che nella Vuelle ha giocato un paio di stagioni quando all’orizzonte c’erano obiettivi ben più ambiziosi.

«I nostri avversari - chiarisce il ds - stanno vivendo un momento non bello: sono ultimi in classifica e vogliono assolutamente salvarsi. Tutto l’ambiente è mentalizzato alla salvezza e sin dalla prima giornata c’è la consapevolezza che si sarebbe dovuto lottare per questo obiettivo. Chi è lì non critica ma incita per raggiungere il risultato».

Non si fida, quindi?

«E’ una trasferta insidiosa in casa di un’avversaria che è alla seconda partita interna consecutiva. Persa la prima con Avellino, contro di noi metterà ancora più grinta. Noi dobbiamo assolutamente vincere».

Pesaro ha cambiato tanto rispetto alla rullata presa all’andata in via Guasco...

«Sì. Ha cambiato allenatore e anche un paio di giocatori. E’ una squadra che va rispettata e aggredita. Anche se le differenze tecniche sono elevate, non dimentichiamo che due settimane fa la Consultinvest ha saputo vincere a Varese. Il nostro rispetto verso quest’avversaria dovrà essere massimo, perché Pesaro può contare su giocatori che se lasciati liberi hanno un buon talento».

Un esempio?

«LaQuinton Ross, un’ala che fa canestro con grande facilità, se non viene marcata efficacemente. Dovremo quindi fargli sempre sentire il fisico addosso. I suoi punti li farà, bisognerà sporcargli le percentuali».

La Grissin Bon scende a Pesaro in un momento positivo in cui la striscia vincente prosegue da cinque giornate. L’ultima sfida interna con Varese, ad esempio, ha mostrato un Riccardo Cervi in condizioni strepitose...

«Riccardo sta facendo progressi e contro Varese ha avuto anche statistiche importanti. Ora sta a lui confermarsi e anche migliorarsi. Lo aspettano test significativi: la prossima settimana a Desio per le Final Eight e poi nella gara al Forum contro l’EA7, in cui incontrerà ottimi giocatori molto fisici».

La Final Eight, appunto. Lo scorso anno vi debuttò con grande faccia tosta il baby Mussini, ora in calo evidente rispetto alla prima parte di stagione. Cosa è successo?

«Quest’anno Federico ha fatto bene sul campo quando è stato chiamato in causa. All’inizio della stagione gli avversari ancora non lo conoscevano tanto. Nei mesi in cui ha giocato si è fatto conoscere e si è guadagnato il rispetto di tutti. Adesso gli avversari hanno capito che devono mettergli il fisico addosso per metterlo in difficoltà. Era una cosa che io avevo previsto e che gli servirà per crescere ancora».

In che senso?

«Dover fare i conti con questa situazione gli consentirà di fare ulteriori passi avanti. Lui è un grandissimo talento che può fare tutto con grande facilità, anche se chiaramente non è automatico che riesca».

Nel frattempo s’è visto ridurre drasticamente i minuti in campo. I motivi sono unicamente legati al rientro degli esterni infortunati?

«I minutaggi li decide il coach in base alla situazione, alla forma fisica, all’avversaria. E’ un ragazzo intelligente e capirà che arriverà il momento in cui tornerà a essere protagonista».

Lentamente ci sta riuscendo anche Kaukenas, rientrato dopo il lungo infortunio...

«Rimas arriva da due mesi di stop e naturalmente deve riprendere il ritmo partita. E’ un giocatore che verrà fuori. Spero che arrivi nella sua forma migliore nel momento più importante del campionato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google