Gazzetta di Reggio

Sport

VERSO PESARO / IL COACH AVVERSARIO

Paolini: «Ammiro Max Menetti offre il basket più bello d’Italia»

Paolini: «Ammiro Max Menetti offre il basket più bello d’Italia»

REGGIO EMILIA. Sulla carta quella di domenica potrebbe sembrare una trasferta tranquilla per la Grissin Bon, a casa dell'ultima in classifica. In realtà il rischio è proprio questo, rilassarsi...

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Sulla carta quella di domenica potrebbe sembrare una trasferta tranquilla per la Grissin Bon, a casa dell'ultima in classifica. In realtà il rischio è proprio questo, rilassarsi dimenticando che si ha davanti una squadra che giocherà col coltello tra i denti per sopravvivere. Pesaro ha ormai ha esaurito il bonus perché Caserta l'ha agganciata e ora il rischio retrocessione è molto concreto. Da circa un mese è stato sostituito Sandro Dell'Agnello con Riccardo Paolini che per ora ha ottenuto una importante vittoria esterna a Varese e due sconfitte in casa contro Brindisi e Avellino.

Paolini, cosa ha cercato di modificare nella squadra dopo il suo arrivo?

«Ho cercato di inserire più precisione in alcuni aspetti del gioco d’attacco mentre in difesa ho continuato il lavoro impostato dal mio predecessore».

La squadra ha alcune facce nuove rispetto alla gara di andata contro la Grissin Bon. Ce le vuole presentare?

«E' arrivato Frank Gaines da Caserta ma al momento è fuori dalle rotazioni. Il suo ruolo era di sostituto di Anthony Myles quando è stato infortunato. Chris Wright e Peter Lorant invece ci saranno in campo e da loro mi aspetto esperienza e qualità. Mi servivano giocatori che sapessero cosa fare nei momenti decisivi della gara, che prendessero in mano la situazione nei finali di gara portandoci alla vittoria come è successo con Varese».

Nel roster però ha anche un talento emergente come Nicolò Basile. Come lo vede in prospettiva azzurra?

«E' un ragazzo che ha tanta voglia di lavorare e di crescere. L'inserimento di Wright penso che possa farlo migliorare più rapidamente. Può insegnargli tante cose e fargli da modello. Se potrà arrivare alla nazionale non lo so, però è un giovane interessante».

Contro Reggio che partita vorrebbe impostare? Ritmo alto o basso?

«Diciamo che la Grissin Bon il ritmo non se lo fa imporre ma lo impone. Ho grande ammirazione per questa società che ha posto le basi nel passato per costruire questo presente e lavora anche per il futuro. Mi riferisco a quanto ha investito nelle giovanili e come ha creato nel tempo il gruppo di italiani che è il cuore della squadra. Un gruppo di italiani così forte non lo ha nessun altro. Basta vederli giocare e si nota subito l'intesa che c'è tra di loro. In più il roster è stato completato con ottimi stranieri. Per me Reggio offre il basket più bello d'Italia. Mi complimento con lo staff e la dirigenza che ha operato in modo molto oculato. Anzi vorrei aggiungere una cosa che mi sta a cuore».

Dica pure.

«Io sostengo da tempo che bisognerebbe togliere le retrocessioni in modo che le società possano investire sui giovani e programmare senza patemi d'animo. Dall'Nba abbiamo copiato lo smile in mezzo all'area che è un'inezia, e non abbiamo preso la cosa più importante, la struttura del campionato con le franchige. In questo modo, controllando che effettivamente le società siano solide e investano nei giovani, si eviterebbero le situazioni che vediamo sempre più spesso di club che a metà stagione sono già senza soldi».

Contro la Grissin Bon come potete vincere?

«Giocando col coltello tra i denti. Noi dobbiamo pensare di poter fare punti contro chiunque, anche a Milano se quel giorno l'Olimpia è in giornata nera e noi in stato di grazia. Dobbiamo essere pronti a sfruttare ogni opportunità dando sempre il massimo».

A Pesaro che clima si respira al palazzetto? Il pubblico caricherà la squadra?

«Al vecchio impianto sarebbe stato così. In quello nuovo il pubblico c'è ma è un po' lontano, è un ambiente più asettico rispetto a palazzetti come quello di Reggio. I nostri supporters ci inciteranno ma la Grissin Bon ha dimostrato di poter gestire la pressione in palazzetti ben più caldi come quello di Cremona».

Riccardo Bellelli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google