Grissin Bon, suicidio a Pesaro
I biancorossi sbagliano completamente l'approccio mentale al match e perdono 75-74 all'Adriatic Arena
PESARO. Un suicidio. La Grissin Bon butta via una gara incredibile in casa della Consultivest Pesaro, team in piena lotta per la salvezza e dal tasso tecnico nettamente inferiore a quello reggiano.
Già al via, i reggiani dimostrano di non aver approcciato bene la sfida. Lo dice una costante sofferenza a rimbalzo e lo dicono anche le percentuali offensive non eccelse. Pesaro ci crede e resta sempre attaccata a una Grissin Bon che non trova mai la forza per mettersi in corsia di sorpasso.
Lo sprint vincente, la formazione reggiana lo trova grazie a Cinciarini e, più avanti, con i canestri di Rimas Kaukenas. Il fuoriclasse lituano firma infatti al 9' del secondo quarto il canestro del + 10 reggiano (32-42 ).
Manca di continuità offensiva, però, Reggio che pure in difesa non è irresistibile. La Consultinvest, che non ha mai perso fiducia, approfitta della mollezza degli ospiti e, galvanizzata da un pubblico caldissimo, riesce a mettere insieme nella ripresa un parzialone da 20 a 4.
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La Grissin Bon finisce anche sotto di 8 punti, prima di riprendere gli avversari (67 pari al 7'). Al cardiopalma gli ultimi 2' di gioco: il pesarese Judge schiaccia per il 71-69. Qui Polonara subisce un fallo e il suo 2/2 dalla lunetta fissa il punteggio sul 71 pari con 1'10" ancora da giocare. Trema invece la mano di Lorant ai liberi (0/2). La tripla di Diener regala l'illusione con il 71-74 a -21".
Si sceglie di commettere fallo a 19" e Silins spedisce in lunetta il play Whright (2/2). Qui, sul -1, pesa tantissimo il doppio errore dalla riga bianca di Diener. Con 8" ancora da giocare Cinciarini commette fallo ancora su Whright che non fallisce e regala ai suoi un inaspettato successo.
A fine gara il lungo Riccardo Cervi recita il mea culpa
Abbiamo sbagliato all'inizio - spiega il centrone della Grissin Bon-. I lunghi pesaresi hanno preso una marea di rimbalzi in attacco. Abbiamo perso di vista loro sui tagli e i nostri avversari sono stati bravi ad approfittarne, così è venuta fuori una gara punto a punto che è l'ultima cosa da fare in un campo come questo. Bravi loro ad approfittare dei nostri errori».
«Adesso - prosegue - abbiamo alcuni giorni di tempo per lavorare su quello che abbiamo sbagliato. Di certo è molto meglio crescere insieme alle vittorie (accenna un sorriso amaro, ndr) perché vedi i frutti del lavoro, invece a Pesaro è stato quasi vano il lavoro. L’errore principale della partita è stato cominciarla male. Tiri liberi, scelte sbagliate».
Tanti demeriti della formazione reggiana, ma ci sono anche i meriti dei padroni di casa, bravi nel gestire la gara e non permettere alla Grissin Bon di giocare come sa fare.
«Lorant mi ha dato fastidio quando usciva sui tre punti, mentre Judge si è dimostrato molto bravo in attacco. Pesaro è una squadra molto brava a chiudere l'area, noi dovevamo essere bravi a chiudere e riaprire l'area, così non è stato».
Ora ci si aspetta una pronta reazione, anche grazie al supporto dei pezzi da novanta biancorossi. Cervi è convinto che il collettivo ci sia e ricorda comunque le cose buone fatte dalla Grissin Bon in questo campionato fino a questo momento.
«Da quando sono qui la storia è sempre la stessa: dopo una partita del genere reagiamo sempre meglio. Drake può fare la differenza e lo sappiamo anche noi. Purtroppo non è sempre “ManDrake” e non possiamo puntargli il ito contro. Lavrinovic non sappiamo ancora quando tornerà, credo che quando tornerà sarà un'arma importante e dovrà adattarsi al nuovo gruppo che si formerà».
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