«Ero convinto dell’impresa: ho sciato forte ma ho sbagliato»
Sorride amaro e non nasconde la delusione, Giuliano Razzoli, pochi minuti dopo la caduta che lo ha estromesso dalla seconda manche dello slalom dei Mondiali: «C’è molto rammarico e non posso certo...
Sorride amaro e non nasconde la delusione, Giuliano Razzoli, pochi minuti dopo la caduta che lo ha estromesso dalla seconda manche dello slalom dei Mondiali: «C’è molto rammarico e non posso certo essere contento per come sono andate le cose – ammette l’olimpionico di Vancouver – Credevo nella medaglia. La volevo. Ho sciato forte, però lì ho sbagliato e sono finito fuori».
Il tratto più difficile sembrava superato nel migliore dei modi, poi che è successo?
«Probabilmente ho fatto un po’ forte quella doppia all’ingresso del piano: volevo fare la differenza e invece, forse per colpa di un segno sulla neve, ho toccato con lo scarpone, sono arrivato in ritardo sulle due porte successive e non ce l’ho più fatta a rimettermi in sesto».
Scuote la testa, Giuliano Razzoli, consapevole che il tempo di manche era buono, il migliore non era lontano e che avrebbe potuto giocarsi il tutto per tutto nella seconda prova: «Era uno slalom impegnativo, tutto angolato, ma stavo andando bene ed ero tranquillo – conclude lo slalomista di Villa Minozzo – Non avevo avuto particolari difficoltà e lì, all’inizio del tratto più dritto, ho provato a mollare gli sci per guadagnare un po di tempo ma ho sbagliato». (g.g.)
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