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Marta Ferrari si guadagna il biglietto per Budapest

di Alessandro Zelioli
Marta Ferrari si guadagna il biglietto per Budapest

La spadista reggiana a Buenos Aires si è piazzata al 25esimo posto meritando la chiamata del ct Cuomo per la sesta prova di Coppa del mondo

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REGGIO EMILIA. Buone notizie, anzi ottime, arrivano da Buenos Aires, dove la spadista reggiana Marta Ferrari, ha chiuso al 25esimo posto la quinta gara del circuito di Coppa del Mondo, finendo quarta tra le azzurre "obbligando" così il Commissario tecnico della nazionale di Spada femminile, Sandro Cuomo, a convocarla per il sesto impegno a Budapest.

Un risultato che esalta la parte centrale di questa stagione, dove la 25enne spadista della Sintofarm Koala di Reggio nonché dell'Aeronautica, sta inanellando successi e piazzamenti ad ogni gara.

La trasferta in Argentina, come noto, è stata affrontata dalla Ferrari e da altre 6 azzurre a spese proprie avendo Cuomo a disposizione solo quattro convocazioni rispetto alle sei tradizionali. L'intenzione della reggiana, come delle altre che hanno preso l'aereo per Buenos Aires, era di continuare la striscia positiva e non perdere contatti con la classifica. Per tutte, ovviamente, l'obiettivo si chiama Rio 2016 e per centrare le Olimpiadi si dovrà cercare di entrare stabilmente in quelle quattro che faranno parte della delegazione. Davanti a Marta Ferrari sono finite le big italiane, Bianca Del Carretto e Mara Navarria, uscite di scena nel terzo turno del tabellone principale, mentre la Campionessa del Mondo, Rossella Fiamingo è stata eliminata nel girone delle 32 (come Marta Ferrari) chiudendo 18esima. Fuori, invece, Francesca Quondamcarlo, per mano della francese Marie Florence Candassamy, al termine di un assalto che aveva visto l'azzurra in vantaggio per 13-10 a 40 secondi dalla fine del match.

Marta Ferrari, dopo aver ottenuto il pass di qualificazione nella giornata di venerdi (con 5 successi ed una sconfitta), aveva superato il primo turno del tabellone principale grazie al successo sulla tedesca Maria Hugas-Mallorqui per 15-14 (con la Ferrari in vantaggio 14-11, recuperata dalla tedesca, ma capace di chiudere l'assalto decisivo) per poi fermarsi contro la testa di serie numero 2 del tabellone, la cinese Yujie Sun col punteggio di 15-9.

«Il giorno delle eliminatorie ero 18esima _ racconta Marta Ferrari _ e per un po' ho pregustato di mantenere almeno quella posizione. Ma quella altissima cinese (192 cm, ndc) è fortissima. Dopo un primo tempo chiuso in passività (come da mio obiettivo) sono andata in vantaggio 4-3 per poi finire sotto 8-5 a due minuti dalla fine. Ho provato a recuperare fino all'ultimo ma è più forte di me».

Una cinese molto solida che non ha però intaccato il bel traguardo della Ferrari.

«In effetti sono abbastanza contenta e serena _ prosegue Marta Ferrari _ perchè ho raggiunto l'obiettivo minimo che mi ero posta andando in Argentina, cioè arrivare nelle 64 del secondo giorno. Ho acquisito forza e sicurezza sia mentali che tecniche e ho anche tirato bene. Adesso non vedo l'ora di rientrare a Reggio Emilia per mangiare un piatto di cappelletti in brodo. Ho chiesto a mia madre di prepararmeli».

La strada verso Rio è ancora lunga e piena di ostacoli, ma Marta Ferrari la sta percorrendo nell'unico modo possibile: mettendosi in mostra.

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