Per Razzoli il Mondiale resta un tabù
L’olimpionico di Vancouver cade nella prima manche, il sogno di una medaglia iridata svanisce ancora una volta
Ci credeva Giuliano Razzoli. E ci credevano i suoi tifosi, ma ancora una volta il campione di Villa Minozzo ha tradito se stesso e i suoi fan ai Mondiali di sci alpino. Per la quarta volta, su quattro edizioni alle quali ha partecipato, il Razzo non è riuscito ad arrivare al traguardo e, per la terza volta (dopo Val d’Isère 2009 e Schladming 2013), anche ai Mondiali di Vail/Beaver Creek è uscito di scena nella prima manche.
Su un tracciato molto lento, che non permetteva agli slalomisti di trovare il ritmo e fare velocità, Giuliano Razzoli – partito con il pettorale numero 8, lo stesso che aveva a Schladming due anni fa (una maledizione?) – ha dimostrato di trovarsi a suo agio, con tempi in linea con il migliore della prima manche, il campione austriaco Marcel Hirscher sceso per primo.
Lo sciatore di Razzolo pagava soltanto 27 centesimi al primo intertempo, aumentati a 36 dopo il secondo tratto di manche. Il Razzo ha poi infilato la tripla nel migliore dei modi, acquistando velocità e scongiurando l’errore che poco prima aveva commesso il suo compagno di squadra Stefano Gross, e affrontato la doppia che precedeva il piano da campione. Proprio in quel momento, però, quando le difficoltà sembravano finite e si trattava di affrontare le ultime porte verso il traguardo senza imperfezioni che potessero fargli perdere velocità e tempo, Giuliano ha toccato la neve con lo scarpone, si è sbilanciato, è arrivato in ritardo sulle due porte successive e infine è caduto, uscendo di scena in modo prematura.
L’olimpionico di Vancouver 2010 ha così detto addio ai sogni di gloria e, soprattutto, alla speranza di tornare dal Colorado con una medaglia al collo che, alla vigilia, sembrava poter essere alla sua portata.
Lo voleva per sè e per la squadra azzurra, sia maschile sia femminile, che in questa spedizione americana ha deluso e torna a casa a mani vuote, nonostante le ambiziosi fossero ben altre dopo gli ottimi risultati conquistati dalle due squadre in Coppa del mondo.
Razzoli deve così rimandare ancora una volta l’appuntamento con il podio, che allo sciatore di Villa Minozzo – che ha compiuto 30 anni il 18 dicembre scorso – manca da più di tre anni, da quando il 19 dicembre 2011 arrivò secondo nello slalom dell’Alta Badia.
Ma, dopo anni difficili, questo sembrava poter essere quello buono, visti i risultati che il Razzo è stato capace di ottenere in gennaio, nelle ultime gare di Coppa del mondo, che lo hanno visto sfiorare il podio in due occasioni, ad Adelboden e a Kitzbühel, dove si è classificato quarto, e arrivare sesto nella “Night race” di Schladming.
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