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BASKET SERIE A

«Quel fallo non ha deciso la gara»

di Linda Pigozzi
«Quel fallo non ha deciso la gara»

Silins sul doloroso finale di Pesaro: «La colpa è solo nostra che non abbiamo chiuso prima il match»

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REGGIO EMILIA. «La questione non era far fallo o meno. O quando farlo. Non è stata quell’azione nel finale a decidere la partita di Pesaro».

OJ Silins, ancora frastornato dopo la caduta all’Adriatic Arena, è però deciso nel dire che l’inatteso ko nel tempio pesarese non è imputabile alla gestione di quegli ultimi, maledetti, 18” in cui ha immediatamente commesso fallo sul play pesarese Whright.

«Il motivo della nostra sconfitta non è nella scelta tecnica presa - insiste il talento lettone-. Non c’è niente da dire su quella. Non è stato lì che abbiamo perso la partita. Dovevamo fare i nostri tiri e difendere forte e non solo nel finale di partita».

Cosa vi è mancato, quindi, per portare a casa una gara che alla vigilia sembrava impossibile fallire?

«Non siamo stati lucidi. E non solo nel finale, ma per tutta la partita. Era una gara che andava chiusa prima, quando avevamo avuto l’occasione per farlo. Non dovevamo arrivare a giocarcela in un finale punto a punto».

Che atmosfera c’era nel vostro spogliatoio all’Adriatic Arena dopo il ko?

«Non abbiamo praticamente parlato: eravamo arrabbiatissimi. Sapevamo di aver commesso l’errore di essere scesi in campo non sufficientemente concentrati e di aver poi giocato un brutto finale. C’era tanta delusione. Ne parleremo di più oggi (ieri, ndr) alla ripresa degli allenamenti».

Altro su cui recriminare?

«Abbiamo sofferto moltissimo a rimbalzo. Pesaro ha preso 20 rimbalzi offensivi e questo è risultato poi decisivo».

Sentite la mancanza di un lungo come Darjus Lavrinovic?

«Ci manca tanto uno come lui che possa darci una grande mano sotto. S’è visto anche a Pesaro. Darjus lo aspettiamo a braccia aperte».

Nel dopo gara, il capitano Cinciarini ha lamentato che non si possono prendere così alla leggera queste gare. Condivide?

«Non eravamo demotivativi, ma sicuramente avremmo dovuto essere più attenti e più concentrati. Speriamo che questa sconfitta ci insegni qualcosa e che ci faccia trovare ancora più motivazione per affrontare le prossime sfide».

Venerdì a Desio nel quarto di finale di Coppa Italia con Trento, ad esempio.

«Trento è una grande squadra, l’ha fatto vedere anche nell’ultimo turno di campionato a Brindisi. Affrontiamo questo gruppo molto unito composto da giocatori forti che possono essere decisivi. Noi, dopo la sconfitta di Pesaro, vogliamo fare una grande gara».

Il vostro obiettivo alle Final Eight?

«Prima di tutto dobbiamo pensare a vincere venerdì. Poi a vincere ancora. Sappiamo che può succedere di tutto in una manifestazione come la Coppa Italia e sarà importantissimo restare concentrati. Siamo molto uniti e a Desio vogliamo tutti far vedere che squadra siamo. Aspettiamo tanti tifosi a Desio. Spero che saranno in tantissimi a seguirci in quest’avventura».

La sua stagione è stata accidentata. Il lungo infortunio e poi la ripresa piuttosto lenta. Come sta ora?

«Bene. Devo però essere più continuo. E’ la continuità che manca un po’ a tutti e sicuramente anche a me. Su questo punto dobbiamo lavorare per migliorare individualmente e come squadra».

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