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Forray: «Sì, Reggio è più forte ma noi siamo più affamati»

di Riccardo Bellelli
Forray: «Sì, Reggio è più forte ma noi siamo più affamati»

REGGIO EMILIA. Per la quarta volta in questa stagione le strade di Grissin Bon Reggio Emilia e Aquila Trento si incrociano. La serie dice 3-0 per la formazione di Max Menetti ma il capitano Andres...

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REGGIO EMILIA. Per la quarta volta in questa stagione le strade di Grissin Bon Reggio Emilia e Aquila Trento si incrociano.

La serie dice 3-0 per la formazione di Max Menetti ma il capitano Andres Pablo Toto Forray non demorde e promette battaglia perché la carica è tanta nello spogliatoio della neopromossa. «Per me e per chi ha condiviso questi anni fantastici, la Final Eight della Coppa Italia è un'occasione speciale – rimarca – un premio al nostro lavoro e vogliamo dare il meglio. Eliminare Reggio sarebbe un gran colpo e noi vogliamo provarci. Abbiamo fame di vittorie».

Lei in pochi anni è passato dai dilettanti a sfidare il play della Nazionale. Come vive questa esperienza?

«E' molto motivante giocare contro uno come Andrea Cinciarini. Sono sempre stato abituato a giocare contro gente più forte negli scorsi anni e ora sfidare il play della nazionale è davvero bello. Mi sono guadagnato questa possibilità sul campo e me la voglio godere».

Il vostro entusiasmo potrebbe essere l'arma in più?

«Noi siamo motivatissimi ma sono certo che anche la Grissin Bon lo sarà».

Per due volte siete andati vicini a battere Reggio ma la vittoria vi è sfuggita negli ultimi istanti. Cosa vi è mancato?

«La differenza credo che l'abbia fatta l'esperienza. La Grissin Bon ne ha più di noi e l'ha fatta valere. Siamo una neopromossa, stiamo crescendo e vogliamo arrivare al loro livello».

Le armi da sfruttare per vincere?

«Il nostro gioco di squadra in primis. Se giochiamo di squadra, esprimiamo un ottimo basket. Poi abbiamo quel giocatore straordinario che è Mitchell. Può essere devastante. Ora sta imparando anche a passare di più la palla».

Le caratteristiche di Reggio che vi hanno messo in difficoltà le scorse volte?

«La Grissin Bon ha il miglior gioco di squadra del campionato ma soprattutto ha grande esperienza».

Con quante possibilità partite in questa sfida?

«Qui non sarà campionato, ma una gara secca e c'è un solo un obiettivo. Pochi errori possono decidere la gara da una parte o dall'altra ma si gioca 5 contro 5 quindi partiamo alla pari. Loro sono consapevoli di essere più forti ma noi siamo più affamati».

Trento e Reggio hanno in comune un nucleo importante di italiani. Questo fattore quanta nel valore di una squadra?

«Conta molto, mi pare dimostrato che chi ha più italiani riesce ad avere più continuità di rendimento. Gli italiani sentono di più l'attaccamento alla maglia e hanno più voglia di vincere».

Si aspetta tanti tifosi trentini al vostro seguito?

«Abbastanza, sì. Mi auguro che vengano in tanti perchè sarebbe bello sentire il loro tifo durante la partita. Qui c'è tanto entusiasmo intorno al basket».

Qual'è il segreto della grande cavalcata della vostra squadra?

«Sono cambiati dei giocatori nel tempo ma si è creato un gruppo storico e mantenendo sempre lo stesso allenatore, la mentalità e il tipo di gioco sono rimasti costanti. Inoltre abbiamo una grande società alle spalle che ha sempre sostenuto il coach e ci ha dato una spinta positiva. Questo ci ha aiutato a ottenere tanti successi negli ultimi anni».

Ogni tanto Reggio concede qualche rimbalzo offensivo di troppo. Potrebbe essere una cosa da sfruttare?

«Certamente, anche perchè abbiamo ottimi lunghi e siamo la squadra che prende più rimbalzi».

Chi è la sua favorita per la vittoria della Coppa Italia?

«Milano. Sarebbe strano se non vincesse. Per qualità di giocatori e lunghezza della panchina è nettamente la più forte».

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