«Lavrinovic sarà costretto a saltare la Final Eight»
Il preparatore atletico Tibiletti: «Si sta allenando con gradualità con la squadra il suo rientro è previsto per la trasferta di Milano»
REGGIO EMILIA. Darjus Lavrinovic in panchina a Milano il primo di marzo? Questa, salvo intoppi, la nuova data X sul calendario della Pallacanestro Reggiana. «La fase acuta post-operatoria è stata superata - spiega il preparatore atletico Tibiletti - Darjus non sente dolori e non ha limitazioni nei movimenti, a parte le solite rigidità. Lunedì abbiamo svolto la seduta di ripartenza, cominciando al mattino in palestra, lavorando sul potenziamento e sulle resistenze elastiche. L'obiettivo è quello di tonificare e potenziare la parete addominale e i muscoli stabilizzatori della colonna vertebrale».
Solo un lavoro di tipo fisico dunque?
«Già lunedì pomeriggio Darujs si è allenato anche con la palla, lavorando sui fondamentali, su situazioni dinamiche di tiro e su alcuni movimenti tecnici che implicano spostamenti e torsioni, tutto senza problemi».
Qual è il programma di recupero del giocatore?
«Questa settimana lavorerà senza difesa e senza contatti, ma potrà partecipare alla prima parte degli allenamenti: riscaldamento, fondamentali e situazioni di cinque contro zero. Oltre al lavoro fisico, si tratta soprattutto di un lavoro di tipo tecnico, per imparare a conoscere i compagni e gli schemi della squadra».
E poi?
«Nella seconda parte della seduta lavoreremo assieme sulla condizione fisica. La settimana prossima, se tutto procederà senza intoppi, prevediamo di cominciare gradualmente con gli allenamenti completi. Va tenuto presente che Darjus, di fatto, è fermo da cinque mesi».
Quando potrà tornare in campo?
«La nostra politica, che abbiamo adottato anche per gli altri infortunati in stagione, è che un giocatore, prima di essere schierato in campo, si alleni almeno 3-4 giorni, se non una settimana, con i compagni. Se tutto procederà senza intoppi pensiamo di portarlo in panchina nella gara di Milano».
Niente Final Eight dunque per Lavrinovic?
«No. Stiamo valutando se farlo partire con la squadra o se tenerlo qui a Reggio a lavorare individualmente».
Per quanto riguarda il suo impiego, cosa cambia ora?
«Nei primi tempi il suo minutaggio sarà condizionato da questo problema, ma soprattutto dal suo stato di forma. Un giocatore della sua età poi non è qui per dare 40 minuti a partita».
Dopo questo intervento, quali limitazioni avrà il giocatore?
«I movimenti più delicati sono le torsioni e i balzi, ma Darjus riesce à eseguirli senza particolari problemi. Essendo la seconda operazione di questo tipo, come per Ksystof, la questione fondamentale sarà la gestione del giocatore durante la settimana».
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