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Rolo, come te non c’è nessuno

di Luca Cavazzoni
Rolo, come te non c’è nessuno

Eccellenza, divide con la Bustese il primato di imbattibilità a livello nazionale

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ROLO. Con dieci vittorie e dodici pareggi il Rolo è ancora imbattuto. A livello nazionale solamente la Bustese, nell'intera Eccellenza italiana, sta tenendo il passo dei biancoblù, in virtù di dodici successi ed otto pareggi. La formazione milanese, per la precisione di Busto Garolfo, è tuttora in corsa nella coppa Italia nazionale, dove però, durante il tragitto, ha perso una partita, mentre il Rolo è uscito anzitempo dalla competizione ma pure qua senza mai perdere. «Complessivamente stiamo facendo una stagione importante – ammette il tecnico Guido Battilani –peccato non aver potuto sistemare la squadra nel periodo chiave del mercato. Ultimamente abbiamo dovuto poi fare i conti con squalifiche ed infortuni, quindi siamo reduci da quattro gare pareggiate di fila di cui un paio che potevamo vincere. Non è però dipeso tutto da noi, ma stiamo comunque portando avanti il nostro obiettivo che è quello di dare il massimo in ogni impegno».

I veri valori del campionato sono ormai delineati.

«Indubbiamente, per organico e qualità, il Lentigione ci è superiore. E’ sicuramente la squadra favorita per la vittoria finale. Per il secondo posto è invece gran bagarre, con quattro o cinque formazioni a giocarsela».

E il Rolo?

«Come già dimostrato possiamo dire la nostra fino in fondo, a patto di recuperare la miglior condizione fisica e di organico».

Questa sosta sta creando problemi?

«Domenica abbiamo giocato un'amichevole contro la Riese, sul sintetico di Campagnola. Abbiamo anche in calendario un’amichevole col Modena».

Domenica ospiterete la Folgore Rubiera.

«Sarà una partita difficile, contro una buona squadra. In campo ci saranno diversi ex, la Folgore Rubiera ha molta qualità. Dovremo stare attenti al loro potenziale offensivo, che non è solamente legato alle caratteristiche di Greco».

L'attuale rammarico stagionale è legato all'eliminazione dalla coppa Italia?

«Ne siamo usciti imbattuti, e si era venuta a creare una situazione un po' complicata. La Casalgrandese era uscita alla prima partita, mentre noi, dopo essere andati in vantaggio, non siamo riusciti a vincere a Castelvetro. Nell'ultima gara dovevamo segnare almeno quattro gol, che obiettivamente, per noi, era diventata un'impresa piuttosto difficile da realizzare».

Siete una realtà consolidata dell'Eccellenza.

«Negli ultimi anni stiamo facendo molto bene, ma a fine stagione saranno necessarie delle valutazioni. Si dovrà scegliere se ricreare un nuovo ciclo oppure capire se i giocatori attuali avranno le motivazioni giuste per essere spinti a migliorarsi ancora di più. Ora è troppo presto per sbilanciarsi anche io sono al momento dubbioso su quale possa essere la scelta più giusta».

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