Barilli e Vavassori, “patto” per la Reggiana
E’ la condizione imprescindibile per riuscire a trattenere il digi Raffaele Ferrara e pensare al futuro
REGGIO EMILIA. E’ una fase cruciale per il futuro della Reggiana. E’ il momento per dare vita al nuovo assetto della società e gettare le basi per il futuro, compresa la conferma del digi Ferrara.
«Squadra forte se società forte» è un dogma, a maggior ragione per la Reggiana.
E’ il momento di costruire solide fondamenta e solo attraverso un patto tra Barilli e Vavassori si può arrivare a questo sbocco. Ovviamente per il bene della Reggiana. Al momento attuale, anche se non c’è nulla di concreto (ufficialmente Barilli ha ancora l’84% delle azioni e la Mectiles il 16%) c’è un perfetto equilibrio tra Barilli, Mectiles e Vavassori anche se al momento l’imprenditore milanese è solo sponsor del settore giovanile con Italsempione (marchio sulle maglie e sui pulmini del vivaio). Un equilibrio instabile e per dare forza alla società occorre un maggior impegno da parte di Vavassori. Non a caso l’ingresso di Iori della BiTecnology è legato a una futura maggioranza nelle mani di Vavassori.
In questi giorni sul tavolo c’è proprio questo tema caldo: il nuovo assetto della proprietà.
Del resto è in queste settimane che si deve pensare a programmare la prossima stagione, Lega Pro o serie B che sia. E’ indispensabile affidare al digi Ferrara un programma di lavoro, con tanto di budget, obbiettivi, strategie di mercato e ipotizzare i futuri scenari.
E’ il momento di concretizzare il “patto” stilato tempo fa tra Barilli e Vavassori, caso mai superando eventuali malintesi e divergenze. Possibile? No, indispensabile. (w.m.)
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