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Reggio vuole tingere Piacenza di granata

di Wainer Magnani
Reggio vuole tingere Piacenza di granata

Come a Carrara si prevede un grande esodo di tifosi

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REGGIO EMILIA. «A rieccoci» è lo slogan lanciato dai tifosi reggiani. Reggio si prepara a un altro esodo: a Piacenza come a Carrara il colore dominante sarà il granata.

Il Gruppo Vandelli sta predisponendo il terzo pullman che sarà seguito da una processione di auto private.

Lo stadio Garilli è destinato a tingersi di granata e per la Reggiana sarà come giocare al Città del Tricolore o quasi. Non è una trasferta “aperta” anzi ieri, a sorpresa, è stata annullata dal Gos (gruppo operativo sicurezza) l’iniziativa “porta un amico”.

Una decisione che conferma uno strano tempismo dato che lunedì era stata aperta la prevendita e sullo stesso sito della Reggiana era stata pubblicizzata l’iniziativa “porta due amici allo stadio”.

Un dietrofront per certi aspetti inspiegabile e che metterà certamente in difficoltà il Gruppo Vandelli che aveva appoggiato questa iniziativa allestendo ben tre pullman.

Il Pro Piacenza è una società che non ha nulla a che vedere con la Lupa Piacenza che milita in serie D e tra l’altro domenica sarà impegnata in trasferta contro il Romagna Centro. E’ vero che tra i tifosi reggiani e quelli piacentini c’è una forte rivalità che risale al primo maggio 1994 quando la Reggiana decretò, con la vittoria-salvezza a San Siro contro il Milan, la retrocessione in serie B del Piacenza di Gigi Cagni ma stiamo parlando di due realtà completamente diverse.

Il Pro Piacenza è un club di un quartiere che, tra l’altro, ha già affrontato la Reggiana in Coppa Italia. Una società che ha una media spettatori di 600 paganti e soprattutto è vergine rispetto alle relazioni tra tifoserie. Nonostante ciò lo stadio Garilli si caratterizzerà per una presenza massiccia di tifosi reggiani perché l’appuntamento è di quelli da non perdere. La Reggiana ha l’occasione di cogliere la quarta vittoria di fila, traguardo mancato nel girone di andata per la sconfitta a San Marino. Ruopolo e compagni, guarda caso, si ritroveranno nelle stesse situazioni: devono affrontare in trasferta il fanalino di coda. A San Marino sappiamo tutti com’è andata: una sconfitta che anche a distanza di mesi non trova una sua giustificazione. Ma ora la musica è cambiata. La Reggiana ha dimostrato di avere acquisito sicurezza, fiducia nei propri mezzi a prescindere anche dalle assenze e soprattutto maturità. Ha fatto certamente tesoro della lezione subita a San Marino ma è anche vero che l’innesto di Giannone e Vacca ha conferito al gruppo maggiore personalità. Va anche detto che il Pro Piacenza non è sullo stesso livello del San Marino. Lo dice la classifica, perché la squadra di Arnaldo Franzini, sul campo, ha conquistato 27 punti (otto sono stati tolti per la penalizzazione) ma è soprattutto tra le mura amiche che Marmiroli e compagni hanno costruito le loro fortune con 18 punti sui 27 totali. Non a caso l’ultima sconfitta del Pro Piacenza è datata 11 novembre contro l’Ascoli. Questo per rimarcare le difficoltà che la Reggiana dovrà superare anche se, come a Carrara, sarà spinta alla vittoria dal popolo granata.

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