E una, ora la rivincita con Sassari
La Grissin Bon piega soffrendo la Dolomiti Energia, oggi alle 18.20 la semifinale
Come dodici mesi fa, la Grissin Bon centra la semifinale di Coppa Italia (palla a due oggi alle 18.15 al palaDesio) con la Dinamo Sassari. Ma a differenza di dodici mesi fa la squadra di Max Menetti ci arriva dopo un quarto di finale sofferto all’inverosimile giocato da favorita contro la sfacciata neopromossa Trento, alla sua prima volta in corsa per il trofeo tricolore. Fa e disfa - film già visto durante la stagione - la Grissin Bon, capace di giocare due quarti con grande intensità e di disinnescare l’arma letale Tony Mitchell, per trovarsi poi a soffrire senza ritegno per il ritorno dei bianconeri.
Il finale però parla reggiano, come reggiano ha parlato il tifo (un lungo monologo degli ultras Arsan e di decine di altri sostenitori sparsi un po’ ovunque nell’impianto brianzolo). In 700 - uno più, uno meno - hanno urlato alla sirena per il raggiugimento della semifinale con Sassari che, esattamente come dodici mesi fa, sarà durissima. Allora a fare la pelle a una Grissin Bon orfana di Cinciarini (ieri sera ad altissimo livello) e Brunner furono i cugini Diener. Quest’anno il cecchino Drake è di qua e pure abile per la sfida, dopo i patemi che hanno animato la vigilia del quarto con Trento. L’esterno alle prese con un problema muscolare a una gamba è stata inserito solo all’ultimo ieri sera nello starting five - assieme a Cinciarini, Silins, Polonara e Cervi - nonostante non si fosse allenato per tutta la settimana. Eppure, malgrado gli acciacchi, ManDrake è in grado di giocare una buona prima parte di gara, in cui la Grissin Bon dice sempre la sua a voce alta. Al via è però Trento a mostrarsi aggressivo con un 4 a 0 che non destabilizza Reggio capace di realizzare un 9 a 0 che fa esaltare i tifosi reggiani ancora impegnati ad affollare gli spalti dell'impianto brianzolo. Non molla, però, Trento, nonostante non combini nulla dall’arco. Sono le mani calde degli esterni reggiani (su tutti il motivatissimo Cinciarini) fanno levitare Reggio sul +8 (21-13). La Grissin Bon è in sofferenza sotto canestro e subisce l’ondata trentina (23-21), quando in campo c’è la panchina (eccezion fatta per Polonara). Con una difesa tosta, Reggio riesce a congelare l’attacco degli avversari che non riescono a segnare per un’eternità. Di qua ci pensano Kaukenas e quindi Cinciarini a regalare il +8 (30-22 al 3'). Brava a non innervosismi nonostante un paio di discutibili decisioni arbitrali, Reggio trova il canestro del +10 (32-22) con Pechacek, lanciato nella mischia vista la situazione falli di Pini (già 4) e Cervi (2). Trento tenta di scuotere la gara affidandosi a Baldi Rossi e al gioco interno. La mossa paga e l’ostinatissima Aquila recupera 5 punti. Dopo l'ennesimo errore di Mitchell dall’arco (non è serata per il fuoriclasse) arrivano due gol dall’arco di Diener (40-31). Cinciarini confeziona un assist da applausi per Pechacek per il +11 a 120” alla pausa lunga. Fa balzare il piedi tutta la panchina biancorossa, la tripla di Mussini, poi Owens in profondità a chiudere sul 45-35 la prima parte della gara.
Si riparte e Reggio può volare sul +13 (50-37). Gara chiusa? Inutile illudersi. Trento alza a mille l'intensità difensiva su Cinciarini e trova buone soluzioni offensive, riuscendo a mettere insieme un parzialone di 17 a 2 e toccare il -2 (52-50) complice la maggior presenza in area. Arriva però dal perimetro il canestro del sorpasso del play Forray. Da qui in poi la gara è un brivido infinito con Trento, che giganteggia a rimbalzo, sempre pronta a riprendere i reggiani. Alla volata finale si presenta anche Della Valle che solo negli ultimi minuti trova i primi punti del match. Mentre Cervi suda e sgomita, Kaukenas infila il canestro del +6 (76-72) a 3' dalla fine. Grant accorcia le distanze dalla lunetta e qui arriva lo show di Silins (schiacciata su assist di Cinciarini oltre a un rimbalzo preziosissimo) per il 78-73 a meno di 2’. Grant fa un miracolo: ruba palla a Cinciarini e poi va a concludere. E’ il 78-75 a 100” dal gong. Sanders sbaglia dai 6.75, poi un nuovo errore di Mitchell. Con autorità Cervi si conquista il rimbalzo, ma Kaukenas non mette quello che potrebbe essere il canestro della staffa. Si apre una discussione sul cronometro che da 13” viene portato 10” sul +3 reggiano. Cinciarini infila i 2 liberi a sua disposizione ma i brividi non sono finiti: Mitchell sbaglia dall’arco e poi, d’orgoglio, va a schiacciare di prepostenza. Tutto inutile. La sirena sancisce che in semifinale con Sassari ci va la Grissin Bon.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
