«Dispiace, ci abbiamo creduto la mia squadra ha dato tutto»
Il tecnico Max Menetti: «Dobbiamo imparare a giocare contro formazioni con la fisicità di Sassari Voglio ringraziare i nostri fantastici tifosi: i giocatori, il club e la città devono essere orgogliosi di loro»
«I ragazzi hanno dato tutto. Ci hanno creduto e ci hanno provato fino in fondo. Poi, per meriti di Sassari, abbiamo incontrato difficoltà».
Si legge sul volto dell’allenatore Max Menetti la delusione per l’eliminazione in semifinale, per il secondo anno consecutivo per mano di Sassari, dalla Coppa Italia. Eppure il tecnico, prima di procedere ad analizzare la sfida persa con la Dinamo, tiene a ringraziare i suoi ragazzi. E non solo loro.
«Il mio ringraziamento va ai tifosi che, in tantissimi, sono arrivati da Reggio. Io, la squadra, il club e tutta la città dobbiamo essere orgogliosi di loro».
«Purtroppo - prosegue Menetti - ci dispiace essere usciti. Dispiace perché dopo la sfida vinta su Trento ci credevamo. Senza trovare scuse, debbo dire che ci trovavamo qui in condizioni non perfette. E mi riferisco in particolar modo a Drake Diener che era ben lontano da essere al top a causa del problema muscolare che ha avuto».
Chiara la lettura di una gara in cui la Grissin Bon ha retto per due quarti abbondanti, per soccombere poi nella ripresa davanti all’esplosività atletica e al fisico dei giocatori del Banco di Sardegna.
«Abbiamo giocato due ottimi primi quarti - ammette Menetti -. Ma anche qui dobbiamo imparare: sul +7 abbiamo non abbiamo gestito bene due possessi . E da qui Sassari si è poi rilanciata. Nella seconda parte di gara abbiamo subito Sassari e la sua grande fisicità, subendo la loro aggressività difensiva. Ci eravamo già trovati in Eurocup a giocare contro squadre molto fisiche e non è facile per noi, una squadra tecnica e giovane».
«L’insegnamento - incalza - è che dobbiamo imparare a giocare contro una grande fisicità. Devono impararlo in particolar modo i nostri giovani. Non dimentichiamo infatti che Amedeo Della Valle era un esordiente in questa manifestazione. Federico Mussini aveva giocato qualche minuto lo scorso anno e questa Final Eight ha rappresentato un ulteriore ampliamento del loro bagaglio. Sono molto contento dell’aiuto che ci hanno dato Pechacek e Pini. Tutti i nostri giovani devono imparare dall’esperienza che hanno vissuto. In tal senso una grossa mano ce la potrà dare l’inserimento di Darjus Lavrinovic che ci darà una nuova dimensione sui due campi.
«Dobbiamo aver ben presente la lezione - conclude - perché la prossima avversaria che andiamo a incontrare è Milano e al Forum non troveremo una fisicità molto diversa da quella di Sassari stasera (ieri sera, ndr)».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google