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5,5 MUSSINI. In difesa è un leoncino e non ha paura di farsi investire da bestioni che sono il doppio di lui ma in attacco fatica molto sul pressing e non riesce a dare ritmo alla squadra che lo deve...

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5,5 MUSSINI. In difesa è un leoncino e non ha paura di farsi investire da bestioni che sono il doppio di lui ma in attacco fatica molto sul pressing e non riesce a dare ritmo alla squadra che lo deve aiutare.

7 POLONARA. E' la vera spina nel fianco della difesa sassarese (8 punti su 19 di squadra nel primo quarto), in velocità nessuno lo tiene. Quando è in panchina si sente la sua mancanza. Viene a mancare come tutti nell'ultimo quarto.

5 DELLA VALLE. Parte correndo molto ma concretizzando poco .Il tiro non entra e anche in difesa non è irreprensibile. Nella seconda parte di gara non cambia di molto la musica. Utile a Mussini come aiuto regista.

PINI 6 Fa la sua onesta partita quando è in campo.

7,5 KAUKENAS. Con la sua entrata dà maggior cattiveria ed equilibrio alla squadra. Con i 5 punti a fila a fine primo quarto tiene i suoi in gara. Nel secondo quarto per fermarlo serve il fallo e lui non si fa pregare dalla lunetta. Nel terzo dà una sferzata alla squadra e continua a fare il tiro al bersaglio dalla lunetta arrivando a 10/10.

6,5 CERVI. Nella prima parte tiene bene le incursioni del temibile Lawal. Purtroppo nel primo tempo non trova spazi nell'area avversaria mentre nel secondo qualche palla arriva ma non brilla per efficacia (un erroraccio su assist di Diener e un canestro con passi). Bene come intimidatore per tre quarti poi nell'ultima frazione viene ignorato dagli avversari che segnano senza problemi.

6,5 SILINS. Gran difesa dell'ala biancorossa che tiene bene dietro quando nella zona si trova in coppia con Pini. Peccato che in attacco passi solo la palla e quando decide di iniziare a tirare, dopo una bella bomba (41-39), infila una serie di tiracci.

5,5 DIENER. Non sta bene e si vede. Gli piazzano sempre un uomo addosso che gli toglie gli spazi di manovra. Fa quello che può, cioè poco.

7 CINCIARINI. E' più controllato di un boss mafioso, spesso con due gendarmi sulle sue tracce. Nonostante il pressing asfissiante riesce a non perdere pochi palloni e a mettere la sua firma nella partita. Leader.

6 MENETTI. Fa ampio sfoggio della zona, a volte per scelta, a volte per necessità (come quando ha Silins e Pini come lunghi). Forse la usa troppo, Sassari trova troppi tiri smarcati dagli esterni mentre in area i lunghi tengono. La uomo offre maggiori soddisfazioni, specialmente a inizio terzo quarto. Non sempre riesce a dare lucidità alla squadra ma qualche giocatore gli dà meno del previsto.

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