Gazzetta di Reggio

Sport

Reggiana, il mattino ha l’oro in bocca

di Wainer Magnani
Reggiana, il mattino ha l’oro in bocca

I granata sono obbligati a sbancare il Garilli contro il Pro Piacenza per rispondere alla vittoria di ieri della capolista Ascoli

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Appuntamento particolare per i tifosi granata, alle ore 11 c’è Pro Piacenza-Reggiana.

E’ la prima volta che i granata giocano a questo insolito orario, figlio di uno spezzatino che ha superato il limite della decenza. Il tempo di un cappuccino e una pasta e poi la trasferta allo stadio Garilli.

Saranno in tanti gli sportivi granata al seguito della squadra, convinti di poter festeggiare la quarta vittoria di fila. Un piccolo record per i ragazzi di Alberto Colombo. E’ per questo motivo che “errare è umano ma perseverare è diabolico”. La Reggiana può perdere al Garilli contro il Pro Piacenza di Arnaldo Franzini per un episodio, un torto arbitrale o per sfortuna ma sarebbe inaccettabile per un calo di attenzione o per aver sottovalutato l’avversario. Sarebbe un errore imperdonabile, non fosse altro perché i numeri dicono che il Pro Piacenza al Garilli ha conquistato 18 punti degli ipotetici 27 che vanta in classifica (otto punti sono stati tolti per la penalizzazione). Un avversario, quindi, che si esalta tra le mura amiche, anche se oggi per Spanò e compagni sarà come giocare al Città del Tricolore per la presenza di tanti tifosi reggiani.

“Abbiamo già dato” nel senso che la Reggiana sa già cosa significa affrontare un avversario senza la necessaria concentrazione e attenzione. La lezione di San Marino basta e avanza. Nemmeno le assenze di Bruccini, Maltese e forse Ruopolo possono essere un alibi. E’ vero: è un mettere le mani avanti, prefigurare ciò che potrebbe essere e non dovrebbe. Una premessa che non ha un senso logico alla luce delle ultime prestazioni di Angiulli e compagni e soprattutto della prova di maturità offerta contro il Pontedera. Tutto vero, anzi l’ottimismo deve accompagnare i granata in questo atipico derby dato che le due società si affrontano per la terza volta nella loro storia, Coppa Italia compresa.

La Reggiana se vuole realmente nutrire ambizioni di promozione non può più sbagliare una mossa, soprattutto contro formazioni agguerrite, organizzate, motivate ma tecnicamente inferiori ai granata.

L’Ascoli ha vinto di misura sul Savona (annullato un gol alla squadra di Aloisi ma non fa nulla) e oggi la Reggiana è chiamata a rispondere per le rime. Non si può dire che sia una corsa a due dato che in lizza ci sono anche Teramo, L’Aquila e Pisa (ieri pari col Pontedera) ma è pur vero che i granata devono sfruttare al massimo le prossime due partite (Pro Piacenza e Santarcangelo) per presentarsi agli scontri diretti nelle migliori condizioni. Non c’è una partita che decide la stagione ma è evidente che le trasferte di L’Aquila e Ascoli inframezzate dalle sfide con Tuttocuoio e Gubbio, potranno dire qualcosa di più.

In poche parole, la Reggiana deve fare di tutto e di più per vincere la partita di questa mattina.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google