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Grissin Bon, il futuro è nelle mani di Darjus

di Linda Pigozzi
Grissin Bon, il futuro è nelle mani di Darjus

Con Lavrinovic la squadra può fare il salto di qualità

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REGGIO EMILIA. «Sono deluso: abbiamo fallito anche il secondo obiettivo stagionale». S’era lasciando andare a uno sfogo nel post gara con Sassari, il patron della Pallacanestro Reggiana Stefano Landi. Chiarissimo il suo messaggio: dopo la prematura uscita dall’Eurocup, la Grissin Bon ha fallito anche il secondo obiettivo dichiarato in estate. E cioè raggiungere la finale di Coppa Italia per tentare di mettere in bacheca il trofeo tricolore. Se in Europa i reggiani avevano pagato lo scotto della matricola, oltre che la marea di infortuni, sono forse più sottili i motivi dell’uscita di scena alle Final Eight n nella semifinale con i sardi, capaci ieri sera di prevalere anche sulla grande favorita EA7.

Troppo tosti fisicamente i sardi di Meo Sacchetti per i reggiani, ma pure troppo facilmente disinnescabile il gioco della Grissin Bon che, con l’attuale roster, vive principalmente una dimensione sola, quella perimetrale. I lunghi di cui ora dispone il tecnico Max Menetti non hanno nel proprio bagaglio tecnico efficaci movimenti spalle a canestro, tanto che il baricentro del gioco reggiano s’è necessariamente dovuto spostare sul perimetro. La conseguenza è stata evidente: gli avversari, compreso il limite, hanno potuto concentrarsi sugli esterni tiratori biancorossi, come ha fatto sabato Sassari togliendo il respiro a Diener and co.

La chiave per superare l’evidente limite, la squadra di fatto lo ha già in sé anche se fino ad ora non ne ha potuto disporre: Darjus Lavrinovic.

Centro d’impatto fisico e nel contempo dalla buona tecnica, “Big Darjus” può conferire al team quella consistenza in post basso che ora le manca e pure essere pericoloso dall’arco. Molto di quanto la Grissin Bon potrà dire nei prossimi mesi dipenderà quindi dal centro su cui infinite speranze aveva riposto in estate lo staff tecnico reggiano, ma che a quasi sei mesi dall’inizio della stagione ancora non ha debuttato in biancorosso.

L’infortunio al dito della mano sinistra nel match con la nazionale lituana ai mondiali di Spagna, il 12 settembre scorso, aveva reso necessario un intervento chirurgico. Quando il centro stava ultimando il programma di riabilitazione e già si avvicinava il suo ritorno, il nuovo stop per un problema alla schiena legato a un’ernia che ha richiesto un difficile intervento chirurgico, effettuato il 19 dicembre scorso.

Conclusa la lunga riabilitazione, ora è lecito sperare che l’agognato debutto in biancorosso di Lavrinovic possa avvenire già nel posticipo di domenica sera al Forum per il big match con l’EA7. Per rispettare i tempi, “Big Darjus” non s’è unito al gruppo nell’avventura alla Final Eight effettuando in questi giorni sedute personalizzate con il preparatore atletico Tibiletti. Domani è previsto che possa unirsi al resto della squadra e iniziare a svolgere esercizi che prevedano il contatto fisico. Logico che prima che il campione possa tornare ai livelli dell’estate scorsa dovranno passare ancora diverse settimane, tanto che nell’entourage reggiano, molto realisticamente. si confida di poterlo avere al top della condizione per l’inizio dei playoff, al via attorno alla metà del prossimo mese di maggio.

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