Il gestaccio di Castellana «Scusate, ho sbagliato»
L’ex granata ha mostrato l’indice medio alla panchina della Reggiana «Non era rivolto al tecnico Colombo, ho subito chiesto scusa al vice Balugani»
PIACENZA. Piacenza è indigesta alla Reggiana anche se il Pro Piacenza non ha nulla a che vedere con la Lupa ma si vede che è l’aria del Garilli che fa perdere la testa. Così successo che a fine partita il giovane terzino sinistro Alessandro Castellana (un destro che Franzini ha inventato a sinistra) prima di uscire dal campo ha mostrato il dito medio alla panchina granata. Facile immaginare la reazione dei giocatori e dello stesso allenatore Colombo che ha fine partita, visibilmente, scosso ha cercato di minimizzare pur rimarcando “c'è qualche ragazzotto che deve imparare a stare al mondo”. E’ bene rimarcare che Alessandro Castellana è un ex granata. Il ragazzo, classe 1995, ha militato un nella Berretti della Reggiana e forse aveva un conto aperto perché era stato accantonato. «E’ stato un gesto non bello – ha rimarcato lo stesso Castellana – ma ho replicato a una frase che mi era stata rivolta. Non è stato un gesto indirizzato a qualcuno in particolare, tanto meno all’allenatore Colombo. Non mi permetterei mai di offendere in qualche modo una persona più grande e un allenatore stimato come Colombo. E’ stato un gesto di sfogo per la tensione, so di aver sbagliato e appena sono arrivato negli spogliatoi ho mandato un messaggio di scuse a Balugani. Non ho il cellulare di Colombo ma spero che Balugani lo estenda a tutti. So di aver sbagliato e se tornassi indietro certamente non lo rifarei. Mi spiace per ciò che è successo anche perché poi il nervosismo ha preso il sopravvento».
Così la sua reazione ha scatenato in campo e sugli spalti una reazione a catena.
Nel frattempo, poi, Daniele Mignanelli si è visto rifilare un pugno da un avversario, c’è chi indica nel sostituito Spaziale l’autore del gesto, sta di fatto che a fine partita la tensione è stata altissima con Feola intento più a placare l’ira del suo compagno di quanto era stato impegnato in partita.
Al rigore parato da Alfonso sul tiro di Alessi anche in tribuna si è scatenato un putiferio con gli sparuti tifosi piacentini che hanno iniziato a inveire contri il gruppetto di sportivi reggiani che erano presenti in tribuna laterale. Un susseguirsi di cori ironici che hanno mandato in escandescenza anche Stefano Compagni che, solitamente, accetta con filosofia il verdetto del campo.
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