«Occorre più cattiveria sotto porta»
Ma Vacca non boccia la Regia: «Dopo il black out, la gara l’abbiamo fatta noi»
PIACENZA. Pur con tutte le difficoltà del caso, Antonio Vacca cerca di fare un'analisi serena della partita. Iniziando, naturalmente, dai dieci minuti iniziali. «Abbiamo preso un calcio di rigore a freddo – spiega il centrocampista – e in quel frangente di partita anche i reparti non erano ben collegati, eravamo troppo lunghi e la Pro Piacenza riusciva ad aggredirci meglio».
Dopo quel black out iniziale cosa è successo?
«Dopo la partita l'abbiamo fatta noi e credo che si sia visto creando almeno sette, otto palle gol».
Il rammarico è proprio quello….
«Però diamo merito alla Reggiana di aver fatto la partita e di essere anche stata un po'sfortunata. E' anche vero che sotto porta bisognerebbe essere più cattivi».
Dopo il 2-0 non siete stati presi troppo dalla frenesia di dover recuperare subito il doppio svantaggio?
«Questi due gol sinceramente non ce li aspettavamo. Non vorrei che qualcuno pensasse che, viste le posizioni in classifica, qualcuno abbia preso la gara sotto gamba: posso assicurare che non è così. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile e l'atteggiamento è stato quello giusto. Peccato per quei due episodi, ma se vogliamo fare il salto di qualità, non si devono più ripetere».
Le condizioni del campo possono essere un alibi per spiegare questa sconfitta?
«Non mi piace cercare alibi e non lo faccio neanche in questa occasione. Eravamo preparati anche a questo perché sapevamo che il campo non sarebbe stato in perfette condizioni».
Perché avete dovuto subire due ceffoni prima di iniziare a giocare?
«Ci sono anche gli avversari. Ma dobbiamo imparare ad evitare queste batoste anche perché dopo sei costretto a rincorrere per tutta la partita».
Reggiana bocciata o solo rimandata all'ennesimo esame di maturità?
«Bocciata non direi perché la classifica parla chiaro. Parlerei di una Reggiana rimandata perché comunque la partita l'abbiamo giocata». (c.f.)
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