Gazzetta di Reggio

Sport

Max Menetti incoronato miglior allenatore del 2014

di Riccardo Bellelli

Il coach della Grissin Bon ha voluto sul palco famiglia, staff e dirigenza del club «Io sono figlio del forte spirito progettuale della Pallacanestro Reggiana»

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QUATTRO CASTELLA. Dopo tanti anni di fatica, gioie e dolori dedicati alla Pallacanestro Reggiana, il coach reggiano Max Menetti ha avuto la grande soddisfazione di vincere in casa propria il premio Reverberi come miglior allenatore del 2014.

A fargli guadagnare questo onore è stata certamente la vittoria in Eurochallenge che ha riportato una coppa europea in Italia dopo moltissimi anni. Un fatto, questo, molto importante non solo per Reggio come ha sottolineato il coach della nazionale Simone Pianigiani: «Reggio ha dato visibilità all’Italia e ha mostrato il valore dei giocatori italiani che qui rappresentano un elemento importante».

Pianigiani ha poi fatto i complimenti al tecnico reggiano: «Max ha fatto grandi cose e si merita questo premio. E’ bello quando in un club c'è continuità tecnica e credo che sia stato importante il legame che c’è tra lui e il territorio, si è creato un legame emotivo importante».

Il tecnico della Grissin Bon ha voluto con lui sul palco tutta la sua famiglia rivelando anche che nel futuro della figlioletta non ci sarà il basket, ma l'equitazione che è una tradizione della sua famiglia (anche se lui, ha ammesso ridendo, in questo è considerato la pecora nera).

Menetti ha poi ringraziato lo staff e tutta la dirigenza a cui deve molto: «La Pallacanestro Reggiana ha sempre avuto un forte spirito progettuale. Landi ha investito tanto, anche nel settore giovanile per dare un futuro a questo club e anche io sono figlio di questa progettualità, visto che ho giocato con la maglia biancorossa e in questa società ho iniziato ad allenare. Penso sia la prima volta che un allenatore reggiano vince questo premio e questo è motivo di orgoglio per me e per il club. Il fatto che ci sia un reggiano alla guida della squadra nel momento in cui sono arrivati i successi più importanti del nostro club è il bello della storia».

Quando gli viene fatta una domanda relativa alla sua Grissin Bon e al suo futuro nei playoff, il coach si limita a esprimere: «Vorrei poterli giocare con la squadra sana. Fino a ora non abbiamo mai avuto il roster che avevamo immaginato in estate».

Chi fin dall'inizio ha creduto in lui è stato Roberto Rabitti, consigliere biancorosso.

«Ero presidente della Scuola basket quando Max era responsabile delle giovanili e quindi sono molto legato a lui, l’ho visto crescere. In questi anni credo che abbia imparato molto, soprattutto su come gestire i giocatori. Quando siamo stati promossi, non eravamo la squadra più forte, ma Max ha gestito alla perfezione gli atleti tirando fuori il meglio».

I complimenti arrivano anche dal patron Stefano Landi: «E’ una grande soddisfazione per lui ma anche per il club».

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