Tenaglia: «Play off alla portata del Luzzara, ci proviamo»
LUZZARA. Il Luzzara, matricola terribile del girone A di Promozione si ritrova al quarto posto e sogna i play off. Il pareggio interno con il Fontana Audax ha rinsaldato le convinzioni dei rossoblù,...
LUZZARA. Il Luzzara, matricola terribile del girone A di Promozione si ritrova al quarto posto e sogna i play off.
Il pareggio interno con il Fontana Audax ha rinsaldato le convinzioni dei rossoblù, partiti in estate con il solo obiettivo di mantenere la categoria di poter conservare il quarto posto. L'appetito vien mangiando, ed i ragazzi di Dall'Asta potrebbero osare.
«Sul campo è stata una partita molto combattuta – spiega il centrocampista Vincenzo Tenaglia, classe 1996, che con il Fontana Audax era fuori per infortunio – ma per il pubblico è stata piuttosto brutta da vedere. E' stata una gara parecchio fisica e maschia, con pochissime occasioni arrivate da azioni manovrate. Il terreno era molto pesante, ci sarebbero pure stati i presupposti per rinviarla. Lo zero a zero ne rispecchia l'andamento, sia noi che loro abbiamo creato poco sotto porta. Nei miei compagni i migliori sono stati Michelini e Carvisiglia, quest'ultimo molto bravo ad adattarsi ad un campo che ne penalizzava notevolmente le sue caratteristiche».
State disputando un'annata estremamente positiva.
«Siamo molto contenti, dato che il nostro obiettivo era la salvezza. Fin da subito abbiamo puntato a mantenere la categoria, ma se ora arrivassero i play off sarebbe una bella soddisfazione nei confronti della nostra società. Mentalmente non dobbiamo commettere l'errore di fare il passo più lungo della gamba, però ci crediamo e vogliamo giocarci le nostre possibilità fino in fondo».
Prima stagione a Luzzara, come si trova?
«Qui sto benissimo, inteso come società, compagni ed allenatore. Il pubblico è carico per i nostri risultati, e poi ci sostiene sempre con tanto affetto e passione. A livello di ambiente non avrei potuto chiedere di meglio, quindi mi sto togliendo le mie belle soddisfazioni».
Domenica giocherete a Cadelbosco. Che derby si immagina?
«Sarà una partita dura, contro una squadra che non molla mai nonostante il suo destino pare essere già segnato. Servirà la massima determinazione, dovremo farci trovare pronti per evitare eventuali rischi. Ci servono i tre punti, ma per portarli a casa ci dovremo mettere testa, fiato e gambe».
Da ex di turno sentirà la sfida in modo particolare?
«Certamente, anche perché sono ancora cartellinato con il Cadelbosco ed a Luzzara sono in prestito. Voglio bene ai miei ex compagni, prima della partita scambierò due parole con loro e con i dirigenti. Sarà un piacere tornare a giocare a Cadelbosco, ne approfitterò anche per salutare il pubblico. Poi però penserò solamente al Luzzara, quindi, se scenderò in campo, darò il massimo per giocare una buona partita».
La stagione scorsa era stato accostato addirittura alla Correggese.
«E' vero, c'era stato un interessamento nei miei confronti a livello di Juniores Nazionale. Non si fece però nulla, perché Cadelbosco e Correggese non raggiunsero l'accordo sul prestito. A quel punto giocai la seconda parte di campionato con il Brescello dove penso di avere fatto egregiamente la mia parte».
Luca Cavazzoni
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