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L’EX GRANATA

Possenti avverte «Il Santarcangelo non parte battuto»

di Juri Panciroli
Possenti avverte «Il Santarcangelo non parte battuto»

REGGIO EMILIA. Santarcangelo-Reggiana sarà una partita speciale per Marcello. Il terzino sinistro bergamasco, di proprietà granata, ha scelto di migrare prima a Pordenone poi in Romagna alla ricerca...

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REGGIO EMILIA. Santarcangelo-Reggiana sarà una partita speciale per Marcello. Il terzino sinistro bergamasco, di proprietà granata, ha scelto di migrare prima a Pordenone poi in Romagna alla ricerca di più spazio e di una consacrazione.

Partiamo dall’estate 2014?

«Dopo il ritiro a Castelnovo Monti mi è stata accennata l'opportunità di andare a Pordenone da mister Zauli che mi voleva: il progetto era buono, ma le cose sono iniziate male e dopo cinque giornate l'avevano già esonerato».

Poi è arrivato Luciano Foschi.

«Era una situazione particolare infatti anche lui dopo poco è stato allontanato. Peccato perché nel complesso l'organico era adeguato alla categoria».

A gennaio non aveva pensato al rientro alla base?

«Non ho sentito nulla da Reggio mentre a Pordenone cercavano un difensore del Santarcangelo e in Romagna volevano un difensore come contropartita. Hanno proposto me. Ho accettato di cambiare aria per dare una sterzata alla stagione».

Adesso come va?

«Sono arrivato il 3 gennaio ed il 6 ho giocato e vinto a Pontedera ma ho patito una forte distorsione alla caviglia. Sono rientrato un paio di settimane fa a Forlì, ora sono a pieno regime».

Segue la Reggiana?

«Certo, è proprietaria del mio cartellino poi, a parte gli ultimi arrivati, conosco tutti i ragazzi e grazie alle nuove tecnologie ho la possibilità di vedere le partite».

Obiettivi diversi ma due squadre che arrivano da sconfitte inattese.

«Qua la piazza è piccola e l'obiettivo è la salvezza mentre la Reggiana la vedo tra le grandi. A Piacenza il campo era impraticabile e la sconfitta non fa testo mentre noi abbiamo perso una gara che ci avrebbe permesso di risalire molto in classifica. Speriamo di aver capito la lezione».

Sarà emozionato?

«Sono stato molto bene a Reggio e venire in uno stadio del genere fa sempre piacere. Magari prima del match ci sarà un po' d'emozione ma non appena inizia la partita si pensa solo a far bene per la propria squadra. Però non sarà gara come le altre».

Ha dato consigli all'allenatore?

«E' preparato, conosce bene la categoria e tutti i giocatori: non mi ha chiesto nulla".

Che partita sarà?

«Una Reggiana che gioca in casa, venendo da una sconfitta, farà di tutto per vincere imponendo il proprio gioco anche grazie alla spinta del pubblico e noi proveremo a ribattere colpo su colpo per tenere aperta la gara fino alla fine e fare qualche punto. Per noi ogni punto è oro».

Tornerà a Reggio in estate?

«Al momento ho il contratto in scadenza a giugno 2016 ma quando si aprirà il mercato non so quali movimenti ci saranno da parte della società granata, comunque tornerei volentieri».

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