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Possenti: "Vorrei tornare alla Reggiana"

di Juri Panciroli
Possenti: "Vorrei tornare alla Reggiana"

Il terzino del Santarcangelo: "Non partiamo battuti, ce la giocheremo a viso aperto"

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REGGIO EMILIA. Sarà una partita speciale per Marcello Possenti quel Reggiana-Santarcangelo in programma lunedì sera al Città del Tricolore. Il terzino sinistro bergamasco, di proprietà della Reggiana, dopo una stagione in granata ha scelto di migrare prima a Pordenone poi in Romagna alla ricerca di maggior spazio e di una consacrazione dopo vari anni di Lega Pro.

Partiamo da questa estate?

«Dopo il ritiro a Castelnovo Monti coi granata mi è stata accennata l’opportunità di andare a Pordenone da Mr.Zauli che mi voleva: il progetto era buono, sono andato ma poi le cose sono iniziate male e dopo cinque giornate l’avevano già esonerato».
Poi è arrivato Luciano Foschi.
«Purtroppo era una situazione particolare infatti anche Foschi dopo poco è stato allontanato - quando i risultati non arrivano loro sono i primi a pagare – ed è un peccato perchè nel complesso l’organico era adeguato alla categoria».
A gennaio non ha pensato ad un rientro alla base?
«Non ho sentito nulla da Reggio mentre a Pordenone cercavano un difensore del Santarcangelo, in Romagna volevano un difensore come contropartita ed hanno proposto me. Alla fine ho deciso di cambiare aria per dare una sterzata alla stagione».
In riviera è rinato?
«Sono arrivato il 3 gennaio ed il 6 ho giocato e vinto sul difficile campo di Pontedera ma all’80° una forte distorsione alla caviglia, per fortuna senza interessamento di legamenti, mi ha tenuto fuori qualche giorno. Sono rientrato un paio si settimane fa a Forlì poi dalle ultime due gare sono a pieno regime».
Problemi fisici come a Reggio?
«L’anno scorso era un problema legato ad un crociato, adesso fortunatamente sono a posto».
La Reggiana la segue?

«Certo, sono proprietari del mio cartellino poi, a parte gli ultimi arrivati, conosco tutti i ragazzi e grazie alle nuove tecnologie ho la possibilità di vedere le partite a distanza».
Obiettivi diversi ma due squadre che arrivano da sconfitte inattese.
«Qua la piazza è piccola e l’obiettivo è la salvezza mentre la Reggiana la vedo tra le grandi. Non guardiamo solo le ultime partite perché a Piacenza il campo era impraticabile e non fa testo mentre noi abbiamo perso una gara che ci avrebbe permesso di risalire molto in classifica ma non ne facciamo un dramma, anzi speriamo di aver capito la lezione».
Sarà emozionato?
«Sono stato molto bene a Reggio e venire in uno stadio del genere fa sempre piacere. Magari prima del match ci sarà un po’ d’emozione ma appena inizia la partita si pensa solo a giocare ed a far bene per la propria squadra; riconosco che per me non sarà gara come le altre».
Ha dato consigli all’allenatore?
«E’ preparato e conosce bene la categoria e tutti i giocatori che incontra quindi non mi ha chiesto nulla».
Che partita sarà?
«Una Reggiana che gioca in casa, venendo da una sconfitta, farà di tutto per vincere imponendo il proprio gioco anche grazie alla spinta del pubblico e noi proveremo a ribattere colpo su colpo per tenere aperta la gara fino alla fine e fare qualche punto. Per noi ogni punto è oro».
Cosa si prova giocando contro l’eventuale squadra del futuro?

«Ripeto, ci sarà solo un po’ d’emozione ma devo imparare a gestirla perché non è la prima volta che gioco contro una ex-squadra o contro ex-compagni quindi quando si è in campo si gioca e non si pensa ad altro».
Obiettivi per il finale di stagione?
«Il mio è di raggiungere la salvezza il prima possibile col Santarcangelo perché qua ci tengono molto a mantenere la categoria, per quel che riguarda la Reggiana mi auguro che possano raggiungere i loro e li vedo sulla strada giusta».
Tornerà a Reggio in estate?
«Al momento ho il contratto in scadenza a giugno 2016 ma quando si aprirà il mercato non so che movimenti ci saranno, comunque tornerei volentieri».
 

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