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Il Carpineti ritrova Belli dopo il grave infortunio

di Luca Cavazzoni
Il Carpineti ritrova Belli dopo il grave infortunio

Calcio Promozione, il difensore centrale: «Tre mesi fa con una ginocchiata mi hanno rotto la mandibola ma sono tornato in tempo per puntare ai play off»

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CARPINETI. Il Carpineti, nuovamente alle prese con il problema neve, affronterà domenica la Reno Centese sul sintetico di Villalunga di Casalgrande. La matricola biancazzurra culla il sogno dei play off, e per la volata di fine stagione può contare appieno sul recupero di Ludovico Belli, lo sfortunato difensore che a fine settembre si fratturò la mandibola e restò fuori per ben tre mesi. In questi giorni l'ex del Felina sgomiterà per convincere mister Iemmi a dargli una maglia da titolare, al cospetto di una Reno Centese che potrebbe avere ancora il dente avvelenato per il ricorso, poi bocciato, che il Carpineti fece all'andata per le misure non regolamentari delle porte del Banzi.

«Avevo preso proprio una brutta botta – ricorda il difensore Belli – ma ora, per fortuna, è tutto passato. Era il 28 settembre, una ginocchiata in pieno volto che mi fratturò la mandibola. Ricordo ancora l'azione di gioco, venni chiuso tra il nostro portiere e l'attaccante avversario. Pochissimi giorni dopo mi sono operato, ho perso tre mesi di campionato».

Come state andando?

«Il ritorno di Iemmi ha riportato tranquillità, ora siamo più uniti anche a livello di squadra. Stiamo facendo bene, pensiamo ad una gara alla volta ma abbiamo le possibilità per tentare di andare ai play off».

Il pareggio di Crevalcore vi va stretto?

«Avevamo fatto un buon primo tempo, mentre nella ripresa il campo è diventato pesantissimo e giocare era quasi impossibile. Abbiamo avuto l'occasione per segnare, peccato per il rigore di Cocconi».

Ed ora sotto con la Reno Centese.

«All'andata ero all'ospedale, quindi non saprei dare giudizi precisi sul valore dei ferraresi. C'è stato anche l'episodio delle porte, ma non essendo stato presente non voglio aggiungere altro a quanto era stato detto ai tempi. Di certo sarà una partita difficile, ma noi daremo il massimo per allungare la serie positiva».

Passando dal Felina al Carpineti ha avvertito il salto di categoria?

«Avevo già giocato in Promozione, feci per tre anni il giovane a Castelnovo Monti. E' ovvio che la differenza si sente, sia a livello tecnico che di impegni. Mi sono però adattato senza problemi, pur non avendo finora giocato tantissimo. Però a Carpineti si sta bene e l'ambiente è veramente di quelli ideali».

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