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Il presidente Manenti rischia il linciaggio

Alla fine lo hanno salvato gli agenti di una volante che lo hanno caricato sull'auto e portato in un parcheggio sotterraneo da dove, a bordo della sua vettura, ha lasciato Parma. Sano e salvo. Sì...

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Alla fine lo hanno salvato gli agenti di una volante che lo hanno caricato sull'auto e portato in un parcheggio sotterraneo da dove, a bordo della sua vettura, ha lasciato Parma. Sano e salvo. Sì perché il pomeriggio del presidente del Parma Giampietro Manenti, che ha incontrato il sindaco Pizzarotti, si poteva concludere con un vero linciaggio. A piedi per le vie del centro il numero uno crociato ha sfidato un centinaio di tifosi inferociti che gli urlavano «buffone» e «vattene». Sono volati spintoni, con un operatore di Mediaset contuso. È l'ultimo atto di un uomo che, con un solo euro (quanto pagato per acquistare il Parma dalle mani di Rezart Taci), sta tenendo in scacco il calcio italiano. I suoi continui rinvii, le promesse non mantenute, le visite senza esito in banca hanno portato a un nuovo rinvio. Genoa-Parma non si giocherà su richiesta dei calciatori e con l'ok della Figc. La situazione ha costretto il sindaco a chiudere di fatto lo stadio: «Valutiamo di inibire l’uso del Tardini - ha detto Pizzarotti - perché vogliamo un interlocutore serio».

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