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Per il Parma niente Genova, solo veleni

Per il Parma niente Genova, solo veleni

Rinviata anche la gara di oggi con il Genoa, accuse a Lega e Federcalcio, intanto sequestrano l’auto al presidente

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PARMA. Dopo Parma-Udinese, anche Genoa-Parma non si gioca. Era calendariata per oggi ma è stata rinviata. Lo hanno chiesto ed ottenuto gli stessi giocatori del club ducale, appoggiati dall’Aic – la loro associazione – e la Federcalcio ha acconsentito. Ieri la squadra si è regolarmente allenata, delegando il tecnico Donadoni ed il capitano Lucarelli a farsi interpreti del disagio, dell’incertezza e della sofferenza che accomuna tutti. E di cui riferiamo qui a fianco.

Oggi , mentre la serie A andrà in campo con 15’ di ritardo, al centro tecnico di Collecchio il Parma darà vita ad un’amichevole in famiglia, in una domenica surreale che i tifosi intendono trasformare in una giornata di Parma-pride.

Della situazione del Parma si occuperà, venerdì 6 marzo, l’assemblea di Lega. Chiamata almeno a dare certezze agli sviluppi regolari del campionato dopo che due partite sono già saltate: la prima perché è stato impossibile reperire i soldi per pagare gli steward del Tardini, quella di oggi per una specifica richiesta dei giocatori.

Mentre vanno all’asta le panchine ed altri beni del club crociato, ol sindaco Federico Pizzarotti non le manda a dire a Lega e Figc: «Più che il Parma Calcio, a loro interessano i diritti televisivi e le scommesse. Invece dorebbero trovare le risorse necessarie a garantire una decorosa conclusione del campionato in vista della messa all’asta della società».

Pizzarotti ha anche incontrato il presidente Giampietro Manenti, non ricevendone alcuna certezza. Parma, dalla squadra ai tifosi, non lo ritiene credibile. Intanto, ironia della sorte, i vigili urbani – dicono a Parma – gli hanno sequestrato l’auto per 1.900 euro di multe non pagate.

Perplesso anche Roberto Donadoni, sul presidente: «La sua figura – testuali parole del mister – in questo periodo non è uscita rafforzata. Siamo sbigottiti. Non devono succedere le cose che stanno accadendo. In queste situazioni si fanno mille ragionamenti e congetture. Se torno e penso che ci siamo guadagnati sul campo l’Europa League e poi è successo quello che è successo, mi viene da pensare che non sia stato casuale. Se fossimo andati in Europa, gli organi competenti non italiani avrebbero messo il naso nella situazione del Parma, disastrosa come era . Anche le istituzioni italiane avrebbero dovuto fornire delle risposte».

Perché non si gioca oggi a Genova? Lucarelli lo ha spiegato : «Abbiamo chiesto invano tutela alle istituzioni per la situazione del Parma, non è una questione economica anche perché i fondi per la trasferta li avremmo anche messi noi. Nessuno ci ha telefonato, se non l’Associazione calciatori e allenatori. Nessuno dei vertici federali si è scomodato per venire a vedere quel che succede qui. Questo è il motivo per cui non si gioca».

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