Gazzetta di Reggio

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Per credere nella B si deve solo vincere

di Wainer Magnani
Per credere nella B si deve solo vincere

Ascoli e Teramo hanno allungato il passo e stasera (20.45) i granata sono chiamati a rispondere con un successo

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REGGIO EMILIA. Ascoli 53, Teramo 49 e Reggiana 44. Basta leggere la classifica per capire l’importanza del match di stasera (ore 20.45) contro il Santarcangelo. Ascoli e Teramo hanno allungato scavando un solco dalle inseguitrici. E’ vero che la Reggiana ha due partite in meno ma è altretanto certo che se i granata vogliono “coronare un sogno” come hanno scritto i tifosi nello striscione appeso ai campi di via Agosti, stasera non si può che prescindere dalla vittoria.

Un successo è indispensabile ma per arrivare a meta occorrerà ritrovare la vera Reggiana, quella ammirata contro il Pontedera e più in generale nelle partite al Città del Tricolore ma anche negli ottanta minuti finali di Piacenza, magari con una maggiore precisione e pericolosità negli ultimi sedici metri.

E’ vero che l’entusiasmo dell’ambiente reggiano si è spento perché alle vittorie ci si abitua in fretta e già si pregustava la quarta di fila ma non si può certo parlare di una Reggiana in flessione. Il problema vero è che gli infortuni e le squalifiche hanno intaccato il centrocampo che è il “cuore” della squadra di Colombo.

Una Reggiana che ha pagato le defezioni a rotazione dei vari Maltese, Bruccini, Parola e anche un flessione, naturale, di uomini come Siega, Angiulli e Mignanelli che sono stati la vera rivelazione di questa stagione. Non sempre è possibile fare di necessità virtù ma ci sono partite in cui le disattenzioni vengono pagate a caro prezzo. E’ successo a Piacenza e stasera i granata dovranno sperare anche di avere quel briciolo di fortuna per incanalare la partita nel modo giusto. Angiulli e compagni dovranno avere la giusta maturità e pazienza per vincere questa partita, facendo tesoro proprio degli errori commessi a Piacenza dove nei primi dieci minuti hanno compromesso il match.

Vacca e compagni dovranno essere bravi a “leggere” la partita, il che significa interpretare i momenti del match. Sapere quando sarà necessario spingere sull’acceleratore e quando puntare sulle ripartenze. Il Santarcangelo ha uno score esterno modesto (4 pareggi, 2 vittorie e 7 sconfitte) per un totale di 10 punti ma l’arrivo di Agatino Cuttone ha cambiato atteggiamento e mentalità ai romagnoli. Non è il solito discorso del “mettere le mani” avanti: il Santarcangelo è decisamente alla portata della Reggiana ma in campo dovrà scendere una squadra vera, concentrata, attenta e cattiva. Una squadra che vuole i tre punti a tutti i costi. Se questo sarà stasera lo spirito dei granata, allora il trainer Colombo potrà concretamente pensare di vincere la partita, altrimenti saranno guai.

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