«Una batosta che non mi aspettavo»
Il lungo guarda avanti: «Vorrei giocare subito contro Avellino»
MILANO. «Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, ma non ci aspettavamo una sconfitta di questa portata». Non è tutto qui, ma non va molto lontano dal nocciolo della questione Achille Polonara: la Grissin Bon è entrata in campo già battuta ancor prima che venisse alzata la palla a due della sfida con Milano. Non lo afferma ma dalle sue parole è possibile ricostruire se non la gara, almeno l’atteggiamento con cui la squadra ha affrontato la sfida: come un agnello sacrificale di fronte alla divinità meneghina. «Siamo venuti a Milano senza due giocatori del quintetto – prosegue Polonara – sapevamo di non aver nulla da perdere e che sarebbe stata una partita molto difficile, ma non credevamo che le difficoltà sarebbero state così tante come si è visto alla fine». Ossia nel punteggio finale.
Una sconfitta talmente pesante da risultare quasi incredibile, tanto che si tratta del nuovo record di franchigia per la Pallacanestro Reggiana. Non è uno scherzo però, e sommata alla gara buttata a Pesaro e alla parte finale del match con Sassari, la fustigazione cestistica di Milano assomiglia a un gigantesco campanello d’allarme per la squadra di Menetti. «Credevamo di essere tornati al completo due settimane fa con il ritorno di Darjus, poi si sono fatti male Cervi e Diener e… Non credo sia un problema relativo al modo in cui lavoriamo in allenamento, perché l’impegno in palestra non lo abbiamo mai fatto mancare».
L’unica prospettiva positiva è che tra una settimana i biancorossi torneranno in campo, si spera con i recuperati Diener e Cervi. «Fosse per me giocherei con Avellino già domani – chiude – non vedo l’ora di tornare in campo». (d.v.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
